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» NESSUN DOVE

Di Neil Gaiman
Ed. Fanucci, 2002

"Sotto le vie di Londra c'è un mondo che la maggior parte delle persone non riesce neppure a immaginare. Una città di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide ragazze in velluto nero: questa è la Londra di chi è precipitato tra le fenditure. Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari che sta per scoprire l'altra città: un singolo atto di generosità lo catapulta fuori dalla sua tranquilla e prevedibile esistenza e lo fa entrare in un mondo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. C'è una ragazza di nome Porta e delle persone che vogliono ucciderla. C'è un angelo che si chiama Islington che vive in un salone illuminato dalle candele, e Old Bailey, che abita sui tetti. Ci sono ratti intelligenti e il signor Parla-coi-Ratti, e un Conte che tiene il proprio seguito sulla carrozza di un treno della metropolitana. Un ponte nella notte sta a guardia della perigliosa via verso Knightsbridge, dove vivono le persone delle fogne, la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la più fervida immaginazione. E Richard, che vorrebbe solo tornarsene a casa, troverà ad attenderlo uno strano destino. Laggiù, sotto le strade della sua città, in quel luogo chiamato Nessun dove."

Gaiman è ben noto al popolo dark e a quello degli amanti dei fumetti per essere lo sceneggiatore, e a volte anche l'illustratore, di Sandman. Ma Gaiman è anche (direi, soprattutto) un abile narratore, e l'hai più volte dimostrato, vincendo anche il premio Hugo come miglior romanzo fantasy con l'imponente American Gods.

Nessun dove rimane per me il suo piccolo capolavoro, il suo gioiello, quello indubbiamente più vicino a tutta la poetica gotica e fantastica di Sandman. E' la storia di un normalissimo cittadino londinese che a causa di un gesto di carità si ritrova catapultato nella Londra altra, quella parallela, incuneata tra la metropolitana (simbolo per eccellenza della capitale britannica) e la più sbrigliata fantasia. Gaiman ricrea così un mondo in cui l'antico medievaleggiante si mescola col moderno e con la magia, dove si salta lo spazio e il tempo solo con la forza del pensiero, e dove i mostri sono l'incarnazione delle sfide che ognuno di noi deve superare. Angeli e demoni, guerrieri e maghe, in un fitto intrecciarsi di rimandi mitologici, scorrazzano su e giù per i bassifondi meravigliosi della Tube, capaci di comunicare con il nostro mondo senza essere visti, se non da pochi eletti.

In questo regno dell'incredibile, il protagonista Richard dovrà aiutare la giovane Porta, capace di passare da un mondo all'altro aprendo appunto delle porte di cui solo lei ha le chiavi, a salvarsi da chi vuole ucciderla perché ignara depositaria di un segreto prezioso per la sopravvivenza di Nessun Dove.

La maggior parte dell'azione si svolge dunque sottoterra, nella penombra o nell'oscurità (dimensione prediletta a molti cultore del gothic), tra personaggi prevalentemente sinistri o ambigui. Perfino l'angelo Islington, trionfo, a mio avviso, dell'iconografia di questo romanzo, con la sua figura imponente, quasi satanica, rischiarata solo dalla luce delle candele, è tutt'altro che una figura rassicurante. E' un angelo che ama il buon vino, è un angelo che vive rinchiuso, un angelo che non vola. E' un angelo pre-raffaellita, ricco di morbosità e di ombre.

Chi poi ha amato il film Dark city di Alex Proyas (già regista de Il corvo), ritroverà atmosfere molto simili, grazie soprattutto alla presenza dei sicari che vogliono uccidere Porta, saltando di oscurità in oscurità, in un mondo che sembra celarne sempre un altro.

Nessun dove è senza dubbio un libro affascinante. Un romanzo fantasy superiore. Una parabola sulla vita moderna. Un pensiero filosofico moderno e romanzato (basti pensare al concetto di nessun dove, che richiama anche il cyberspazio e la tecnologia che sta annullando sempre più le distanze). Nessun dove è tutto questo. Ed è molto di più. Quel di più che ci metterete voi lettori, innamorandovi di ogni singolo personaggio, incapaci di mollare la presa delle pagine una volta iniziato a leggerle. Un libro dove non delude neanche il finale, dominato, invece che dal buon senso, dalla vittoria della libertà interiore.

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Altre letture dello stesso autore:

CORALINE - ed. Mondadori
Fiaba nera che ha per protagonista la piccola Coraline in lotta contro la famiglia dagli occhi a bottone. E' possibile che da qualche parte, oltre una porta che non è così normale come sembra, esista un mondo malvagio che sembra in tutto e per tutto simile al nostro? Dove ci sono genitori che ci aspettano, del tutto identici ai nostri, se non per i loro occhi cattivi? E può un gatto nero diventare, in questo mondo ostile, freddo e nebbioso, un amico saggio e prezioso? Un altro universo parallelo oltre le quotidiane mura di casa, fatto di porte e personaggi bizzarri, dedicato ai bambini più smaliziati e agli adulti che non sono mai cresciuti.

AMERICAN GODS - ed. Mondadori

Un romanzo importante, dove la realtà dell'America on the road si mescola alla mitologia nordica. Totalmente diverso dai tipici lavori di Gaiman, ne conserva solo in parte la magia. Parabola di un mondo che sta perdendo la sua memoria, i suoi miti, i suoi dei, dove gli eroi sono brutti, sporchi e cattivi come i loro nemici, e le divinità viziose e maligne come i mortali, American Gods ha un fascino diverso rispetto alle tipiche produzioni di Gaiman, sicuramente meno gotico e più di formazione. E' un romanzo figlio di molte lezioni, incluso il noir, ma è comunque una splendida prova d'autore.

STARDUST - ed. Mondadori
Questo romanzo non mi ha convinto. Troppo fiaba diluita per essere resa accettabile al pubblico moderno. Troppo metaforica. Troppo storia d'amore e vissero felici e contenti. Si ripresenta il tema del mondo altro, stavolta grazie alla presenza di un giovane di villaggio (un villaggio indefinito, da fiaba) che si riscopre figlio di una fata, e che decide perciò di affrontare un viaggio verso "casa". Troverà l'amore, che, come nelle migliori favole, riuscirà a vincere anche gli incantesimi avversi. E come gli eroi più classici, supererà le sue prove che lo aiuteranno a crescere interiormente. Manca del tutto quel senso di oscurità che ha sempre caratterizzato le opere di Gaiman. Da consigliarsi solo per una lettura poco impegnativa.

NEIL GAIMAN WEBSITE: http://www.neilgaiman.com

Morgana (04)

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