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» ONYRICA
Follie Fluttuanti

Negli anni '30 i Docks Dora di via Valprato, erano il simbolo
della Torino industriale e operaia, oggi sono un punto di
ritrovo fisso per tutti coloro che vivono la notte e ballano
sino alle prime luci dell'alba.
In quest'atmosfera quasi decadente che rimanda a 'Tempi Moderni
' , tutti i sabati notte, Onyrica
prende vita, lasciando fluire attraverso i grandi cancelli
di metallo i suoni che animano l'oscura città.
Percorrendo il lungo cortile, sul lato destro, ha sede l'
On-Gaia, locale che ospita la serata Onyrica ormai da un anno.
Strutturato
su due piani, mette a disposizione tre sale, pensate per dare
spazio a tutte le fantasie sonore della scena underground.
L'ingresso si apre sul Violet Bar, saletta chill-out molto
intima, dove si può sorseggiare un drink accompagnati
da musica discreta per pochi intenditori, ma comunque di facile
ascolto per tutti coloro che vogliono iniziare una serata
rilassandosi un po' lasciandosi cullare da Portishead, Massive
Attack, Klange e così via. Galleggiando in quest'atmosfera,
intorno a mezzanotte, si entra nel cuore della serata e scendendo
la scala metallica illuminata da una luce neon viola, si entra
nel Main Floor, dove gli onori di casa spettano al dj Clean
Pee che ha iniziato la sua carriera nella prima metà
degli anni '80 come musicista di strumentazioni elettroniche,
prestando particolare attenzione alle sonorità New
Wave e Dark.
Nel frattempo, al piano di sopra, lasciato così tranquillo,
iniziano ad aleggiare sonorità elettroniche. Il Main
Floor comincia ad
essere davvero movimentato intorno all'1.00, seguendo il ritmo
dei pezzi di Depeche Mode, The Cure, Joy Division, Siouxsie
and the Banshees, Bauhaus e affini; repertorio d'obbligo per
soddisfare i nostalgici e coloro che per l'elettronica non
hanno perso la testa.
Questi ultimi troveranno il loro 'locus amoenus' nella White
Room, tra le mani di Bio J e dei guests che partecipano alla
serata.
Attraversando un piccolo atrio, arredato con uno specchio
in stile gotico a tutta parete, si entra nella ' nicchia '
dell'On-Gaia, una saletta nivea, con luci e strobo per cercare
di sostenere il ritmo delirante proposto dai manipolatori
del suono, che si dilettano nella selezione di rumore elettronico
goa, techno trance, powernoise, lasciando spazio anche all'EBM
e a tutte le sonorità che possono inquinare l'etere.
Questa sala apre intorno alle 2.00, e fa ballare fino a mattina
inoltrata, quando al ritmo frenetico delle ore prima, seguono
pezzi di Helium Vola, Arcana, Qntal e altri artisti del genere.
Chi frequenta questo tipo di serata, non è facilmente
catalogabile all'interno di un 'gruppo '(c'è chi ama
incasellare le persone con definizioni del tipo 'dark ', 'cyber',
' batcaver', 'post-punk' e simili ), non è strano incontrare
gente in giacca e cravatta (rigorosamente sul nero, abbinato
a tutti i toni del porpora e del viola) ballare al fianco
di un personaggio con abiti in PVC, inserti fluorescenti,
zeppe e 'tubing' nei capelli. Altrettanto facile è
incontrare donzelle avvolte tra pizzi, merletti e velluto
e, allo stesso tempo, ragazze con corpetti in latex, super
zeppe e capelli multicolori con tagli futuristici. Ma Onyrica
non è solo questo, gli anni '80, infatti, richiamano
anche gente più 'ordinaria ' che non vuole eccedere
nel look, ma ama il genere che è proposto in pochi
locali, sebbene il 'vintage', ultimamente, stia attirando
l'attenzione di molti.
Ed è questo che rende particolare Onyrica, una disarmonia
di stili in perfetta sintonia, che si muovono nel morboso
fantastico del delirio.
Blanche
(03)
[
DISCUSSIONE ]
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