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Biografia
Kardia prende vita
nel gennaio 2001, dallo scioglimento di una precedente
formazione (the Astrolabe) con la quale tre dei quattro
componenti dell’attuale line-up (Paolo, Alessandro
e Pietro) hanno avuto occasione di esibirsi per un periodo
di oltre tre anni e di sviluppare una salda affinità
creativa. Nel dicembre 2002 i Kardia autoproducono e
pubblicano il loro primo lavoro ufficiale (preceduto
da un demo cd realizzato l’anno precedente), l’EP
intitolato “Frammenti di Violenza Controllata”.
Il disco, contenente 6 brani (qualcosa più di
un demo, qualcosa meno di un album), rappresenta per
la band un “concept album involontario”,
nel senso che l’ascolto dei brani in sequenza
ricalca le fasi di un percorso esistenziale tortuoso,
complesso ma paradossalmente lineare. La crescita. L’allontanamento
progressivo dai propri punti fermi, la scelta di un
cammino solitario, la presa di coscienza delle proprie
potenzialità. “Kubo” è lo
sguardo estasiato, “Nero” l’imponente
fragilità delle emozioni, “Brucia!”
la rabbia e la nostalgia, “Trascendenza”
il composto commiato al mondo di ieri, “Nenia”
la scoperta dei chiaroscuri affascinanti dell’esistenza,
“Ancora lontano” la consacrazione della
via. Suoni oscuri che spiccano tra atmosfere evocative
(enfatizzate da testi introspettivi) e ritmi cinetici;
Kardia è il plumbeo territorio wave sul quale
attecchiscono latenti innesti hardcore. Un paesaggio
che ospita decadenti architetture gotiche; una realtà
decisamente spigolosa costantemente rischiarata dal
bagliore della melodia. Sospesa fra carne e cielo.Recensiti
su numerose web’zines, nonchè su riviste
cartacee di settore come Flash!, Ritual, Rock Hard e
Rockexpress (Serbia) i Kardia riescono a suscitare la
curiosità della critica, riscuotendo pareri alterni:
molto spesso entusiastici, a volte disastrosi (meglio
odiati che ignorati). Presenti sulle compilation “Mostra
i muscoli della musica” (Dischi Acqued8), “Italian
Experiences III” (Path of Experiences Records),
“Ruvido” (Sottosopra Produzioni), “Escare
from the ghetto vol. 1” (Kick Promotion Agency)
e “Assalto all’arma bianca vol. 2”
(Raw & Wild Webzine); inseriti nelle programmazioni
di varie emittenti radiofoniche capitoline ed italiane
(RadioRock, Radio Città Aperta, Radio Onda Rossa,
Radio Città Futura, Radio Popolare Torino; interviste
su Radio Popolare Verona e Radio Galileo-Terni, S8 Radio)
e oggetto di sporadiche e fantasmagoriche apparizioni
televisive (Rocktv), i K. sono parte attiva (la presenza
live sui palchi di Roma, del Lazio e in misura minore
d’Italia, è continua, costante e persistente)
ed integrante della scena underground romana.Influenze:
Bauhaus, Joy Division, the Cure, primi Litfiba, Rammstein.
La ricerca di maggiore visibilità, di collaborazioni,
contatti e confronti con altre realtà, ha portato
inoltre il gruppo a prendere parte a Polyester [coordinamento
di realtà musicali indipendenti appartenenti
all’area della capitale].
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Discografia / Discography
- 2001: Demo (autoproduzione)
- 2002: “Frammenti di Violenza Controllata” EP/MCD (autoproduzione)
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Contatti / Contact
kardiamusik@hotmail.com
www.kardia-musik.com
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Version ---------------------------------
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Biography
Kardia comes to life
in January 2001, from the ashes of a previous band (the
Astrolabe). Three out of four of the current line-up
(Paolo, Alessandro, Pietro) played in that band for
more than three years achieving the possibility of developing
a firm affinity in creativity (that later quickly involved
the newcomer Daniele) The sound of the band is characterised
by dark sounds standing out of evocative atmospheres
(emphasised by introspective lyrics) and cadenced rhythms
(in a continuous research of fragmentariness as an involving
element); an heterogeneous musical path, where one can
always perceive continuity. Talking about music influences
we can name such bands as Bauhaus, Joy Division, the
Cure, early Litfiba, Rammstein, whose teachings melt
with latent hardcore tendencies. Their first Demo was
positively reviewed by many music magazines as Flash!,
Ritual and Rockexpress (Serbia); Kardia takes part in
the compilations “Mostra i muscoli della musica”
("Show the muscles of music!")(distributed
by DISCHI Acqued8) and Italian Experiences III (produced
and distributed by Path of Experiences Records), “Ruvido”
(Sottosopra Produzioni), “Escape from the ghetto
vol. 1” (Kick Promotion Agency) e “Assalto
all’arma bianca vol. 2” (Raw & Wild
Webzine). Many Italian Radio networks broadcast Kardia's
music (RadioRock, Radio Città Aperta, Radio Città
Futura, Radio Popolate Torino; interviewed on Radio
Popolare Verona and Radio Galileo-Terni) sometimes,
hardly up to now, appeared on tv (Rocktv), Kardia are
integral and active part of the roman underground scene
with a growing number of live exhibitions. They actively
take part to the association known as Polyester [independent
roman co-ordination of music realities – info:
www.polyesteronline.it ]. Kardia's first self produced
official album “Frammenti di Violenza Controllata”
was released in December 2002. The album contains 6
tracks (something more than a Demo, but not yet a proper
LP) and represents an "involuntary concept album”,
the sequence of the tracks follows the development of
Kardia's swerving existential path, complex even though
linear. Their growth: their progressive estrangement
from their references, the choice of a solitary path,
the outcome of their potentiality and skills. “Kubo”
is an ecstatic sight, “Nero” the impressive
frailty of emotions, “Brucia!” rage and
nostalgia, “Trascendenza” the compound leave
of yesterday world, “Nenia” the discover
of the existence's fascinating chiaroscuro, “Ancora
lontano” consecration of life. The CD is still
self distributed.
ultimo agg. 03 |