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-|-|-» IN THE NURSERY

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» Le oscure sinfonie ancestrali

'When cherished dreams come true' EP (Paragon) e debutto storico del dhuo di Sheffield, siglo'nel 1981 l'inizio di un percorso verificativo dell'integrità dei gemelli Klive e Nigel Humberstone, integrando anche il bassista Anthony Bennett e costituendo un audiogramma decodificante messaggi marzialmente rigidi, glaciali incastonati all'interno di granitiche espressività evocanti dannate entità soniche. Nessuno può tutt'ora concepire cosa accadde di così oscuro nella nursery dei due fratellini ed in particolare cosa in futuro li accosto'alle teorie esistenziali di Genet ed alle citazioni di Cocteau, ma di fatto la band britannica ha insito il pregio di avere reinventato il concetto di coinvolgimento sinfonico, introducendo un innovativo ciclo di poemi artistici non contaminati ma addirittura contaminanti.
Agli esordi il sound giaceva in un involucro spettralmente scarno,sintetico, assolutamente raggelante nella sua marmorea intransigente austerità. 'Witness to a scream' secondo lavoro su 7' prolunga questo concetto di decadenza aspramente gothic-apocalittica, curvando il suono in spasmodiche forzature darkeggianti e levando verso lo Zenith un sound senza eguali. I prodotti di tanta traumatica esistenzialità furono questi gelidi frammenti sonori riprocessati attraverso un dedalo interpretativo calcolato per insinuarsi anche dopo il primo impatto e con sorprendente velocità, nei substrati mnemonici individuali, per originare in seguito una sorta di biocomplessità neurosonica nata in perfetta simbiosi con l'essenza stessa della creazione e delle atrocità celate nell'animo umano. Ma il futuro dei gemelli Humberstone vedrà iridescenti albe di assoluto prestigio miscelando l'incorporea durezza dei primari cristalli sonori con femminee trasversalità vocali, attraverso la pressante complicità di una rifrazione orchestrale sapientemente mossa elevante diorami carichi di phatos e solennità, nel pieno rispetto delle tematiche ispirative collegate indissolubilmente agli autori ad essi tanto essenziali. La ITN's music coinvolge totalmente senza mai irrigidirsi in schemi espressivi troppo ampollosi e senza slanci di virtuosismo artistico fine a sè stesso, ma ricercando sempre rinnovate fusioni stilistiche da accorpare all'impronta genetica del proprio stile, percorrendo vie siderali di ascendenza new age, ambient, classic orchestral, electrodark, senza evitare tuttavia alcune caute intromissioni pseudo punk-rock e più recentemente esplorazioni world folk. Spingendoci più innanzi, i gemelli coniarono il termine 'filmic music' per definire l'accostamento stile soundtrack che la loro musica riesce puntualmente ad evocare attraverso l'atmosfera nebbiosa e surreale delle opere generate, edificando nel contempo autentiche cattedrali sinfoniche punteggiate da tale algida bellezza arcana da essere destinate ad uno sguardo distante, senza mai poter entrare fisicamente in contatto con esse,quasi fossimo innanzi ad una lontanissima divinità ultraterrena.
Gli ITN, inoltre, diramarono le possenti radici originando un estemporaneo progetto che nel 1996 battezzarono come Les Jumeaux; funzionali arie trip-hop, forme estetiche espressive, liriche malinconiche tornite da un accattivante connubbio vocalist-strumentale d'effetto. In the Nursery: Nigel and Klive eseguono le songs con rigore e disciplina millimetrica, caricando i brani di palpabili inquietudini spirituali, angosce vivide e dolenti memorie, oppure di mistici e profumati giardini disseminati di marmoree sculture androgine, memorie neoclassiche visionarie ed ancora incubi irrEPressi, reincarnazioni di inesplicabili tormenti interiori ed infine amore, esausto, disperato, sfinito, incommensurabilmente affranto. Questa è l'essenza inesplicabile dello stile Humberstone.

» Il miracolo della Rosa

'Sonority' EP (Ner), nel 1985, dimostra in pratica come un'innata finezza compositiva possa evolversi in policromatiche diffrazioni soniche, 'Deus ex Machina', rappresenta la traccia più influenzata dall'evoluzione espressiva ITN. Incomincia la nuova era. 'Temper' un EP energico sempre del 1985 edito per la Sweetbox e supportato da un organo spettralmente accordato,accosta per la prima volta la coriacea intransigenza post punk con le sonorità di derivazione classicheggiante, sperimentando in primis le potenzialità delle sinfonie intrecciate alle spire ritmiche di derivazione prettamente elettronica. Le quattro songs devastano il suono, le note sgorgano maestose metallizzando il tempo, l'aria stessa e i sensi, 'Breach Birth' incarna in sè il rigore del rullìo di un tamburo militare, vocals tagicicamente decantati ed orchestralità wagneriane degne della colonna sonora di un crudo documentario bellico. Nell'estate 1986 viene pubblicato 'Twins' (ITN Corporation), una sorta di autobiografia, riflettente arie spietatamente melodiche costituite da robuste trascrizioni electrodark ('Workcorps'), pallide dissolvenze femminili ('Judgement of Paris'), e aperure elettroniche improvvise ('Twins'), e magnificenti partiture trionfali ('Profile 63'). Questo album rivelò l'incredibile predisposizione dei gemelli all'arte elettronica vista come asse portante dell'intera struttura compositiva ITN, nonchè il sodalizio fraterno-artistico indissolubilmente suggellato ed esaltato nell'essenza stessa del disco.
Nel 1987 uscì 'Trinity', inquietante trascrizione degna di tenebrosi paragoni romanzeschi appartenenti a Poe o Lovecraft, supportate da un terzo elemento nella line up, la vocalist Dolores Marguerite C, ed un quarto, ovvero il percussionista militare Q. I nuovi entrati perfezionarono l'ensemble Humberstone mediante disciplinati rulii di tamburino, arpeggi estatici, magie vocali impreziosite con tematiche dolcemente accentate da una pronuncia francese alquanto suggestiva. 'Blind me' recita un dialogo freddissimo, la drum machine marca la song con inflessibili battute intercalate al tamburo di Q, mentre gli scarni vocals assumono le fattezze di un algido scambio campionato domanda-risposta. Un autentico blocco di ghiaccio, squadrato abilmente per edificare bianchissime cattedrali nel gelo invernale di una regione a Nord del mondo.
1987, esce 'Compulsion' su 12', metro sinfonico accentuato da stacchi ritmici asciutti immessi in folate d'archi e tromboni, 'Libertaire', side B, emerge da un tetro specchio d'acqua per erigersi in tutto il suo glorioso splendore, elevandosi pure in sinuose geometrie strumentali attestanti l'elevatissimo grado di padronanza compositiva dei gemelli, che consci o meno di ciò, realizzarono un imperituro capolavoro sonico.
Il tratto crescente della band incentrato sulla musica per films ebbe modo di mostrarsi con 'Stormhorse' (ITN Corporation), nel 1987, colonna sonora dell'omonima pellicola, testimonia l'attitudine primaria ITN alle tematiche riguardo produzioni cinematografiche alternative, spazio ove meglio esprimere le loro innate capacità espressive. 'Tempest', nervosa overture emana drammaticità esplicita, echi romantici e decadenti, cedendo il passo all'intera title track che espande le trame attraverso un corpus tastieri stico riproducente sonorità sinteticamente perfette di arpe, violini, organi a canne, fiati incorporati a severe percussioni orchestrali.
1988, è la volta di 'Koda' (Wax Trax!), sofisticato album entro cui gli ITN, si addentrano ulteriormente in dimensioni dark sinfoniche richiamando a loro l'impronta di marzialità militare unitamente ad ampi riferimenti a Strauss e Verdi, percorrendo tragitti carichi di tensione, ('Rites'), per poi lasciarsi accarezzare dall'estasi tiEPida di 'Te Deum', che colma il desiderio di unione carnale tra sensi e melodia. Le songs sono spesso brevi passaggi flautati, incastonati tra impetuose ondate di archi, timpani, organo; l'album fece assumere agli ITN la paternità di un'ampia rivisitazione della cultura orchestral-modernista, anche se per alcuni tratti peccaminosa ed intellettualoide.
'Counterpoint' (Wax Trax!), del 1989 e 'Prelude' (ITN Corporation) del medesimo anno, ripropongono antologicamente molte produzioni del rEPertorio fino allora completato, intervallando l'usci ta dell'immenso 'L'Esprit' (Wax Trax!), del 1990, dalla sleeve di tangibile ispirazione 4AD's style, immagini seminitide sovrapposte a colori inceneriti; il contenuto dell'album, sofisticatissimo e razionale congegno sonico di raffinato calibro, propone un'ultravanguardia orchestrale contenente ritmiche severe ed interfacce sempre cariche di romanticismo e suspence. Il connubbio tra la voce ed orchestra riveste ora più che mai un ruolo primario, la voce di Dolores sposa perfettamente le evoluzioni tastieristiche, la musica emoziona, senza mai irrigidirsi in schematiche espressive troppo altisonanti e senza eccessivi slanci di spettacolarità, ma, al contrario, ricercando innovative fusioni che in questo episodio sfiorano una sorta di new age miscelata alla supercollaudata formula orchestrale fieramente ITN, composta da drumming militaresco unito a vocals baritonali amalgamate ad arie intrise di solennità ('To the Faithful'), oppure da vibranti songs dal sapore delle colonne sonore alla Morricone com e 'Retaliation', che riflette lo stile da western soundtrack ai palpitanti accenti sinfonici di derivazione Shubert.

Nel 1991 venne pubblicato per la Third Mind Records un ennesimo masterpiece intitolato 'Sense'. Questo album converge verso sponde più synthpop, con arrangiamenti ulteriormente migliorati ed un ottica stilistica rivolta sempre più verso l'etnico, ('A Rebours'), includendo incredibili e struggenti cavalcate angeliche come in 'Angelchrome'. Gli ITN, toccano versanti molto cari a Strauss;le fiere colonne del Pantheon impresse sulla copertina del disco rievocano estetiche sobrie,antiche, supportate da un climax sonico di straordinaria ricchezza melodica, ridisegnando i confini del suono drammatico e solennizzando nuovamente le composizioni attraverso un'elettronica meditata alla Brian Eno.
1992, è la volta dello Sheakespeariano 'Duality', che vanta un esclusivol intervento recitativo di Richard Burton che appare in due distinti episodi conferendo valore aggiunto al disco già di per sè notevole, anche se a tratti giudicato un pò troppo pretenzioso e snob. 'Always'si offre in tutta la sua grandezza mentre poemi come 'A Valediction', 'Mecciano', 'Corruption', limano il suono fino a renderlo privo di spigolosita', levigato, fluido.
Dopo una indicibilmente malinconica soundtrack quale 'An ambush of Ghosts' del 1993 (Third Mind), ricreante aree sonico-spettrali per la pellicola omonima, esce nel 1994 uno dei lavori più essenziali nella discografia ITN, 'Anatomy of a Poet', con testi magnifici di Oscar Wilde ('Motive'), di Ernest Dowson ('Anatomy of a Poet'), W.B.Yeats ('Byzantinum') ed infine di James Elroy Flecker ('The golden Journey'). Da menzionare anche la magnifica narrazione affidata alla voce di Karl Blake in 'The seventh seal', accompagnata dalla chitarra di Mark Murphy.
1994, il 12' 'Hallucinations?' da seguito ad una dichiarazione d'intenti artistici perpetrata nel tempo, potenziando la matrice elettronica puntando molto sulla raffinatezza ed innalzando armonie verticali cantate dalla voce ormai inconfondibile di Dolores Marguerite. Quattro tracce che mantengono l'omonimo titolo ma con segmenti descrittivi differenti, si allungano impalpabili come ombre al tramonto ove la voce dello special guest Colin Wilson ci parla delle allucinazioni vissute nel capitolo 'The Tower 3' e in 'A sense of Reality' remixata da John Crossley.
'Scatter' (ITN Corporation), del 1995 è un'antologia che presenta i brani più significativi di quegli ultimi anni con qualche remix d'eccellenza, ('Belle Epoque', 'Sixth Sense'), ed un'inedita versione di una song suonata sempre ed esclusivamente dal vivo, ovvero'Mystere', edita in Special Remix.
Altri due albums verranno pubblicati nel 1996, 'Deco' (ITN Corporation), e l'ennesimo soundtrack questa volta supportante il film 'The Cabinet of Dr.Caligari'. 'Deco' a sua volta, è un mosaico che incorpora nella propria musicalità le forme d'arte e gli stili di vita anni '20, danzando tra le inflessibili partiture del primo brano che porta il nome dell'intero lavoro, 'Deco', appunto, per continuare ad emozionare attraverso coralli multiformi, afflizioni d'amore stese su tappeti strumentali notevoli. 'Syracuse', la stessa 'Caprice', diffondono prolungate emissioni ambient-orchestrali con la complicità del nuovo percussionista Cristopher Adkin, l'oboe di Jill Crowther ed il flauto di Henrik Linnemann. La voce immancabile di Dolores sussurra eleganti testi francesi. La colonna sonora di 'The Cabinet of Dr.Caligari', (del regista Robert Wiene, 1919), dispone 14 tracce piuttosto fredde e meccaniche ma adattissime al film.
Sempre nel 1996 decolla il progetto battezzato come Les Jumeaux che con i due albums 'Fathercut', (ITN corporation) ed il succesivo 'Cobalt' (Efa), del 1997 integra sonorità mai diametralmente opposte alla scuola ITN, ma interagendo con trip-hop, concept esotici e veloci beats elettronici. Dolores Marguerite C cede il posto alla vocalist brasiliana Dee Dee La Rocha, intessendo stili espressivi accostabili a certi New Order, ma anche a qualche lavoro d ei Tuxedomoon e Clock DVA.
La superproduzione ITN continuera' con altri capitoli: 'Composite' (ITN Corporation), antologia del 1997 con 16 brani dall'illustre passato intessendo un bel remix di 'Belle EPoque' e tanti vividi ricordi del repertorio Humberstone. 'Asphalt' (ITN Corporation), soundtrack del 1997, protende all'infinito il concetto ITN di 'filmic music' ed il ruolo di creatori di colonne sonore per le polverose pellicole tedesche facenti parte di un progetto seriale denominato Optical Music Series. 15 tracce passionali quanto il bacio rappresentato sulla sleeve nel fotogramma del film del 1929 diretto da Joe May.
Il live 'Praha'del 1997 ripropone una session dal vivo ceca del Settembre '94, dove le 16 songs della track list esercitano tutto il fascino e l'energia dei gemelli Humberstone con piccoli miracoli sonici interpretati al top quali 'Mystery', 'Golden Journey', 'In Perpetuum'.
Nel 1998 l'album 'Lingua' (ITN Corporation), accede in territori sperimental-etnici mondiali contemplandone le articolazioni linguistiche, la fonetica ed i dialetti. Un autentico campionario di espressioni riviste elettronicamente allo stile Deep Forest, radunando fraseggi indios, messicani, spagnoli, giapponesi, cileni, jugoslavi, maya. Da citare la song 'Biello Dumlo di Valor' recitata in dialetto friulano.
1999, un'altra colonna sonora 'Man with a movie Camera' (ITN Corporation), rappresenta con i suoi 12 brani la glaciale riflessione studiata circa un film sperimentale del 1929 per il regista russo Dziga Vertov, rimarcando in tutta la stesura del disco un'ambient elettronica nebbiosa e suprema come nell'episodio intitolato 'Parallax' o in 'Kinoki', avvalendosi spesso del flautista H.Linnemann.
'Groundloop' (ITN Corporation), del 2000 ribadirà senz'altro il prestigio permeato di raffinatezza di cui gli ITN sono ormai consapevoli portatori, impregnando le 8 tracce di dark romanticismo teutonico, con orchestre sintetiche e live flutes, introducendo inoltre l'oboe di Jill Crowther direttamente dalle file dell a London Philarmonic Orchestra. I vocals di Dolores non cedono mai alla retoricità disponendo di particolari doti ammalianti. Le sinfonie fluttuano superbe, ('Allegory'), e non tediano l'ascoltatore, neppure colui già avvezzo all'ITN's sound.
Nel medesimo anno un'altra colonna sonora compare tra le già numerose produzioni, stiamo parlando del doppio cd 'Hindle Wakes' (ITN Corporation), rarefatta rassegna di ben 29 bellissimi cristalli di una delicatezza infinita, esaltati dalla pellicola diretta nel 1927 da Maurice Elvey, oscuri intarsi dark-ambient aleggiano in ogni song.
'Engel' (ITN Corporation), nel 2001 ripropone orizzonti classici del passato (New Religion', Cathedral of Thoughts'), accorpati ad alcuni inediti nella track list di 11 brani assimilanti la sacralità ed il rigore sonoro generati dall'ormai ultraconfermata bravura di Nigel e Klive.
'Cause and Effect' (ITN Corporation), del 2002 propone un'inedita, splendida rassegna di remixes a affidata a bands electro di gran caratura come Assembl age 23, Flesh Field, Chandeen, A Robot, Haujobb, Attrition, Seize, in 13 capitoli spettacolari.
'Praxis' (ITN Corporation), esce nel Giugno del 2003. Con i suoi 10 epigoni dal colore più brillantemente electro diventò un successo direttamente consequenziale ai trascorsi gloriosi fasti Humberstone ed incurante del trascorrere delle nuove tendenze. Esso esibisce ancor più nettamente il classico ed ormai leggendario schema strutturale disposto fiduciosamente sulla voce di Dolores, alternata a quella della new entry, la vocalist Katz Kiely proiettando intergalassie orchestrali avviluppate a percussioni sintetiche. La song 'Concept' erige il suo splendore su vocals maschili ricalcanti pulsazioni freddamente scandite, così come la stessa 'Praxis' cattura i sensi con accerchiamenti tastieristico-sinfonici percossi da drumming incalzante, minaccioso, drammatico. Un album che consolida la fede ITN nell'innalzamento artistico e alla magnificenza del synth-orchestral sound di loro assoluto dominio.

Giungiamo al 2005, 'Electric Edwardians' (ITN Corporation), soundtrack affascinante del film documento edito dalla BBC riflettente immagini dei primi decenni del secolo scorso sulla vita nel North England, Scozia, Wales e Irlanda, emoziona con ben 31 tracce, di cui alcune davvero brevissime, ma nel contempo altamente evocative. Il clarinetto di Rob Skeet, l'oboe morbido di Jill Crowther, il flauto sinuoso di H.Linnemann, generano capolavori affidati ad una dimensione assolutamente atemporale.
2007, è il momento di 'Era'. L'opera sembra solo apparentemente allontanare il concetto percussivo ruotando attorno all'orbita strumentale definendone i singoli momenti con 'staccati' carichi di phatos che conferiscono un senso di imminente turbamento emotivo. Quando invece il drumming esplode maestosamente crea turbini percussivi avvolgenti, (Dogfight'), oppure sposa i vocals femminei di Dolores che asperge incanti sussurrati e fraseggi plananti su territori tastieristici rivestiti di fiori d'acciaio, (Imperfect Design'), toccand o vertici induriti da marmorea fibra caratteriale ('Silent in Time'). Dieci opali scolpiti con la lama affilata di una perfetta orchestra virtuale che riesce tuttavia a muovere l'anima dell'intero corpus sonoro che fa dell'introspezione il suo elemento essenziale.
ITN, Klive e Nigel Humberstone, continueranno fieri il percorso comunicativo fin'ora così impavidamente edificato.
A noi il dovere di amarli per sempre.

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