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-|-|-» [ INTERVISTE ]

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GOTH TOWN

GOTH TOWN

Dside è lieta di ospitare il progetto napoletano Goth Town. "Goth", il frontman, risponderà alle nostre domande. Ciao e benvenuto tra noi. Quando si miscelano elementi dark, gothic, ambient, wave e classic della prima era, gestiti da mani capaci, ne scaturisce un fenomeno sonico sempre suggestivo. Le proporzioni degli ingredienti sono comunque fondamentali: quale stile, tra quelli elencati, hanno principalmente introdotto i GT fin'oggi nelle loro creazioni ?

-|-|-» Goth Town: Grazie a voi di avermi invitato.. Nei due lavori precedenti, era certamente più presente la componente dark-wave e gotica, ma in ogni canzone credo si possa ulteriormente trovare, a secondo dei casi, una o più delle influenze sopra citate. Ho comunque avuto modo di ascoltare pareri di persone e di amici, che hanno riscontrato influenze e sonorità derivate anche da periodi storici antecedenti, quali gli anni 60 e i 70. Credo che in ognuno di noi, la stimolazione psico-emotiva della musica, possa e debba essere sempre strettamente personale e soggettiva, ed è uno dei motivi principali per cui crediamo di essere tutti dei bravi critici.
Nel disco che uscirà tra qualche mese, la componente principale sarà la musica classica o da camera, ma con palese tendenza funerea, quindi nonostante il drastico cambio di strumentazione, sarà ancora più dark e gotico. Ci saranno rare influenze 80s, e molte dei secoli passati. Tutto questo, ovviamente, sempre filtrato dal nostro estro compositivo e dalla morte, che è il legame con il passato ed ovviamente con il futuro.

Quale impatto ha riscontrato tra il pubblico il vostro ufficiale debutto su full-lenght "The Clouds" del 2006 ?

-|-|-» Goth Town: Sinceramente, non mi aspettavo una risposta positiva così come è stata, e nonostante abbia avuto una pubblicità pressoché nulla, abbiamo ricevuto tantissimi apprezzamenti sia da parte delle persone che hanno ascoltato o comprato "The Clouds", sia da parte di altre bands, oltre che, con mio sommo stupore, anche da parte di tutta la critica specializzata e della stampa che si è interessata a noi.

...ed il precedente e.p. "The Angel of Mercy" del 2005 ?

-|-|-» Goth Town: E' stato proprio questo e.p. a darci lo spirito giusto per fare l'album, visto che, anche in questo caso, era stato più volte recensito ed apprezzato.

Prima di discorrere del vostro prossimo ed atteso album vorrei togliermi una curiosità: la vostra musica possiede, anche a mio avviso, la capacità di sapersi rendere assimilabile praticamente da chiunque, pur non essendo l'ascoltatore in questione particolarmente fruitore del genere underground. Sono inoltre d'accordo con la descrizione del vostro stile compositivo che si snoda tra armonie sempre da scoprire, percettibili in ogni occasione, e calibro di ingresso delle stesse tutt'altro che ostico. Mirata strategia oppure innata predisposizione?

-|-|-» Goth Town: Né l'uno né l'altro... Se fosse per strategia, avremmo fatto musica pop o rock, se fosse per predisposizione, potremmo sempre usarla per strategia, ma allora saremmo predisposti alla strategia, e se fossimo predisposti alla strategia, non saremmo qui... ti pare? Oggi tutti dicono di essere musicisti o artisti, solo perché vanno in tv a cantare per essere famosi e per far soldi, questa è strategia, che oltretutto ha poco a che fare con la musica.
Ma ha anche poco a che fare con la musica, perché i soggetti in questione, in realtà fanno una sottospecie di prodotto musicale usa e getta, che serve soltanto ad offuscare le menti dei ragazzini, per mero lucro di managers e delle major discografiche. Le strategie... le faranno a MTV.

Quali sensazioni hai provato sapendo che i GT sono recentemente entrati nelle pagine del book di Mick Mercer "Music to die for"? Vuoi parlarci di questo libro ed in che modo siete stati inclusi in questa pubblicazione ?

-|-|-» Goth Town: E' una bibbia più che un libro, dove davvero puoi trovare tutto il meglio della musica dark e gotica, dagli albori fino ad oggi, del quale mi sento onorato di farvi parte anche con i Goth Town. E' avvenuto tutto nella maniera più semplice: Mick ha ascoltato il nostro disco e gli è piaciuto molto, così ha deciso di includerci nel suo nuovo libro, in seguito mi ha contattato chiedendomi tutte le informazioni possibili sulla band. Adesso siamo lì, "immortalati" in "Music to die for".

Ed ora qualche domanda sul vostro prossimo full lenght. Per cominciare: dici che non sarà un disco ispirato agli anni '80, come lo era in larga parte "The Clouds". Irrefrenabile desiderio di rinnovarsi ?

-|-|-» Goth Town: Ancora? Basta con gli anni 80... fino a che non scompare questo orribile e tremendo revival di idioti italiani e stranieri, che tentano di imitare cose di un periodo che non hanno mai vissuto. In quegli anni, chi come me aveva una band postpunk et similia, cercava di far sì che non assomigliasse alle altre, volevamo che avesse una propria personalità, un proprio stile e un proprio suono, e soprattutto, facevamo la musica di quel preciso momento storico con mille influenze diverse, e non la musica di 20 o 30 anni prima.Guardate nei video di oggi, vedrete sempre in bella mostra chitarre Telecaster o Les Paul, bassi Rickenbacker o Fender e amplificatori Vox o Marshall... nell'underground di allora, in pochi se li potevano permettere, quindi chi stanno imitando? Noi eravamo dei randagi sporchi e cattivi, drogati e mal vestiti, ribelli ma con l'amore e la passione viscerale per l'arte e la letteratura. Questi invece, oltre ad essere ignoranti, hanno sempre la camicia nera tutta bella stirata, la cravatta sottile rossa, poi stesse pettinature, tutti precisi, stesso modo di atteggiarsi. Questa è una generazione digitale, gli 80s erano analogici... è una moda, non un'espressione di giovane arte e di pensiero, come lo era trent'anni fa, è un'overdose di plastica.
La cosa importante che però non hanno ancora capito, è che non stanno imitando gli anni 80, ma loro stessi e il loro vuoto interiore che non riesce a trovare una propria identità, sembra che non sappiano cosa significhi essere ventenni, tentano di vivere una anacronistica giovinezza senza ribellione, schiavi dei mass-media, ovvero la nuova droga digitale. E' un'ipnosi di massa, anche Franz Mesmer con le sue teorie sarebbe impallidito di fronte a tutto questo. Preferisco quindi non essere partecipe né di questo né di nessun altro noioso revival.In realtà il motivo principale del nuovo percorso dei Goth Town è tutt'altro, personalmente anche in passato, ho sempre cercato di sperimentare, questa volta sentivo il bisogno di dare agli arrangiamenti ed alle atmosfere, delle influenze di strumenti e suoni che fossero senza tempo, che non identificassero un semplice decennio, ma uno o più secoli di composizione musicale. Ed allora, il pianoforte, il violino e la voce, nel loro scarno e cameristico trio, mi hanno dato l'ispirazione per comporre un disco dalle emozioni ancora più "Dark and Gothic", di quanto avrei potuto fare con una strumentazione elettrica, moderna e ovvia per il genere.
Per andare ancora più in profondità, mi sono ispirato alle marce funebri dei grandi compositori della musica classica, utilizzando rispetto al precedente disco, un tipo di costruzione diversa delle songs. Ad esempio, non ho usato il solito schema strofa-ritornello, tranne in qualche caso, ho quindi lasciato ampio spazio alle parti strumentali, usando anche tempi dispari, repentine e quasi impercettibili variazioni di tempo nell'arco di pochi secondi, dodecafonica, e variazioni dinamiche molto enfatizzate, che raramente trovi nella musica attuale, ma che sono proprie della musica classica.

Manterrete la promessa di pubblicare il nuovo album entro gli ultimi mesi del 2009? Attualmente a che punto sono i lavori?

-|-|-» Goth Town: Manterremo la promessa. Siamo a tre quarti dell'album, quindi sarà completato a breve, ma uscirà come il predecessore, il 2 novembre... giorno dei morti.
Nel frattempo continueremo a caricare sul nostro myspace ( www.myspace.com/gothtown ) e sul nostro sito ufficiale ( www.penombra.it/goth-town.htm ) nuove canzoni, e appena pronto, qualche nuovo video.

Questa domanda è come minimo obbligatoria: hai già assegnato un titolo all'album in uscita ?

-|-|-» Goth Town: Il titolo provvisorio è "Funebre", ma è molto probabile che anche il titolo possa morire.

Dalle prime informazioni in mio possesso il nuovo album vedrà solo te (Goth) alla voce ed alle strumentazioni con Valentina al violino. Ed il resto della band?...

-|-|-» Goth Town: Sono tutti morti... Quindi, io e Valentina, faremo anche dei live con pianoforte, violino e voce.

Se ne necessitavano, quali strategie migliorative avete apportato al futuro album rispetto a "The Clouds"

-|-|-» Goth Town: Migliorarsi, credo debba sempre essere l'obiettivo di ogni artista, e migliorare per quanto possibile ciò che si fa, dovrebbe essere lo stesso, ma talvolta, come nel caso di una band che non ha alle spalle una major, o una buona etichetta indipendente che metta a disposizione un grande studio, con ingegneri del suono e produttori vari (nonché le più attuali attrezzature hardware e software), diventa un po' dura. E proprio perché faccio musica da 30 anni, e di professione l'arrangiatore e il produttore artistico, per tantissime bands, da 20 anni, so bene che quando i mezzi a disposizione sono pochi, bisogna cercare di produrre ed arrangiare un disco lavorando ancora più duramente, contro il tempo, contro i soldi e contro le macchine, inventandosi talvolta anche soluzioni tecniche o stilistiche fuori dalla norma, per cercare di non far notare troppo questo dislivello, in termini di qualità audio. Anche se capita che non tutti si accorgano di certe differenze, tra un disco realizzato in uno studio o in un altro, con certi criteri e precise strategie, ad un orecchio sensibile ed allenato, diventa facile capire che tipo di produzione è stata fatta, che in termini di psicoacustica e/o inconscia percezione uditiva, significa che questo, senza entrare in particolari tecnici, può far sì che risulti un prodotto più opaco e meno godibile, di conseguenza meno apprezzato rispetto a chi invece produce un disco in uno studio coi controcazzi. Tengo a precisare anche, che tutto quello che senti nei nostri dischi è realmente suonato, a parte le campane a morto. Non utilizziamo loops, campionamenti o strani effetti, cosa che trovi quasi in tutti i dischi e che li fa anche sembrare qualitativamente migliori, ma è solo fumo negli occhi. E visto che invece "The Clouds" ha avuto nel suo piccolo molti consensi, è ovvio che ne avrebbe avuti mille volte di più se fosse stato prodotto per la Warner, la Emi o la Virgin... per dirne solo alcune. Rimane inteso che, invece di lamentarsi di ciò che non si ha, bisogna ingegnarsi con i propri mezzi e le proprie capacità, per migliorare in un modo o nell'altro, fin là dove è possibile. Di conseguenza, speriamo di creare un prodotto qualitativamente ancora migliore del predente, per quest'autunno.

Il prossimo album sarà ancora autoprodotto come il precedente oppure avete firmato per una label? Quali sono eventualmente i vantaggi e gli svantaggi di essere dei self-made artists svincolati da contratti di etichetta?

-|-|-» Goth Town: Non saprei di preciso... In realtà sono stato contattato da alcune etichette indipendenti straniere, ma quello che hanno proposto era solo a loro vantaggio, e per di più non avevano grandi mezzi. Ed allora, se con il nostro sudato lavoro degli sconosciuti devono lucrare... non mi pare il caso di accettare queste proposte. Essere pragmatici, non significa "tu lavori ed io guadagno", come qualcuno vuol far credere, ma in questo caso, analizzare i canali di comunicazione e divulgazione prima di un investimento. In questo contesto, può e deve esserci strategia, per ritornare a quello che chiedevi prima, e non certo nella composizione. Quindi preferisco essere io, se non ci sono alternative valide, a produrre il disco.

Ho ascoltato ripetutamente, ed in particolare, una delle vostre nuove tracce disponibili su Myspace, "The Night fall's drag me down", brano suggestivo e con un finale di pianoforte da brivido. Parlaci assolutamente di questa canzone..

-|-|-» Goth Town: "The Night fall's drag me down", è l'esempio più palese di ciò che dicevo in precedenza, è un "valzer noir", sintesi e rivisitazione del Valzer austriaco nato alla fine del XVIII secolo, che a sua volta era una rivisitazione del Ländler, danza popolare austriaca. Io ho cercato di fare un percorso alternativo o inusuale, rispetto a come tradizionalmente accade nella composizione moderna con influenze passate, cioè, mettere me stesso in un altro secolo, piuttosto che fare o credere di fare come spesso accade, la versione moderna di un periodo e di un contesto storico, sociale, politico e culturale, oltre che musicale, diverso dal mio. Di conseguenza, potrai notare in questa canzone un tempo ternario e, ovviamente ciò che tu stesso hai definito un finale di pianoforte da brivido... dovuto ad una improvvisa e forte variazione dinamica, dal pianissimo al fortissimo, (nel caso citato, all'unisono col violino) che solo un pianoforte, come dal nome stesso si evince, può dare.

Procedendo con i primi ascolti, sempre relativi alle altre vostre nuove tracce su Myspace, direi che l'aurea oscuro-decadente è molto ben percepibile, con una particolare esaltazione delle sonorità classiche.

-|-|-» Goth Town: Concordo perfettamente con te, ed aggiungerei anche una vena esistenzialista di stampo francese, senza dimenticare ovviamente, i miei due grandi maestri: Percy Bysshe Shelley e Dostoevskij.

Cosa significa oggi essere musicisti alternativi a Napoli?

-|-|-» Goth Town: A Napoli, come ovunque nel mondo, non è più il periodo del punk, se vuoi essere un musicista veramente alternativo, devi imparare a distinguerti e non ad assomigliare, devi saper suonare ed avere una cultura musicale, ed a mio avviso letteraria se vuoi saper comunicare anche attraverso il verbo, cosciente che ciò che stai facendo, non è una gara da circo a chi fa le scale più veloci, un putrido spettacolo televisivo, o un modo per far soldi e successo... nei tuoi pensieri deve esserci soltanto l'amore, la passione e la vocazione per l'Arte.

La principale minaccia che assedia il panorama underground?

-|-|-» Goth Town: Il panorama overground, ovvero la musica per interesse.

Dove si svolgono principalmente i vostri concerti?

-|-|-» Goth Town: Negli oratori, nelle chiese sconsacrate,nei castelli abitati da fantasmi, negli scavi archeologici e nelle ville settecentesche di ricche signore in cerca di forti emozioni.

Ora una dedica a tutti i nostri lettori..Grazie per la tua squisita disponibilità. Alla prossima occasione, magari parlando del nuovo album!

-|-|-» Goth Town: Una dedica? Ma siamo in uno di quei programmi dei neomelodici? Ad ogni modo non offendetevi, ma non voglio fare nessuna dedica perché non sono, non voglio essere e non sarò mai una "star", sono una persona a cui la musica dà vita, e non viceversa... e che si augura e vi augura semplicemente, che ciò che fa possa contribuire ad emozionare, e soprattutto a far riflettere, su quanto bello e importante sia... vivere la vita, pur amando la morte. Grazie, è stato un piacere anche per me. Ci vediamo il 2 novembre.

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