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THELEMA

Giorgio, Massimo: ingranaggio principale del meccanismo Thelema e pionieri di una storica concezione musicale densa di profondi significati. Onorati di avervi con noi su Dside
-|-|-» Thelema:
Felicissimi noi di poter fare due chiacchiere insieme.
Per chi ancora non vi conosce, chi erano i Thelema di ieri e chi sono quelli di oggi?
-|-|-» Thelema:
Un gruppo di libertari che suonano, questo siamo e questo siamo sempre stati. Non crediamo che a chi ascolta questo tipo di musica oggi interessi più di tanto che nel 1986 già esistevamo e abbiamo pubblicato un album intitolato Tantra, se non per passione archeologica. Ci siamo e basta, suoniamo e basta.
Una curiosità sul vostro nome che spiegherà almeno in parte le ispirazioni che animano il vostro sound: perchè "Thelema", il nome della dottrina del sinistro occultista inglese Aleister Crowley? Quali particolarità legano quella corrente di pensiero del gruppo modenese?
-|-|-» Thelema:
Aleister Crowley sinistro? Tu quoque? L'intervista potrebbe finire qui... scherziamo... Potremmo comunque dire che la scelta di ispirarci alla figura di Crowley derivi dal nostro modo di essere più che da una adesione al suo tipo di prassi magica. Crowley per noi è sempre stato un esempio di atteggiamento libertario, seppur da rapportare ai tempi in cui visse. In particolare ci siamo sempre riconosciuti nella sua posizione filosofica di individualista ribelle sostenitore della responsabilità individuale. E' in questo senso che il concetto di "Thelema", intesa come Vera Volontà di un individuo che segue un percorso di realizzazione del proprio essere, ci interessa. Siamo dei libertari impenitenti, in ultima analisi. Esempi simili avrebbero potuto essere Timothy Leary, Robert Anton Wilson e molti altri ancora.
Voi che avete cavalcato epoche artistiche dal 1984 ad oggi, quale insegnamento avete tratto dalle esperienze artistiche vissute in questi decenni?
-|-|-» Thelema:
Nessuno, altrimenti non continueremmo a fare musica di nicchia in un paese in cui le nicchie quasi non esistono... ma l'arte per l'arte è un amore troppo grande, per cui resistiamo.
Ogni vostro singolo album possiede un'anima indipendente ben definita oppure esiste una certa continuità tra loro, un collegamento invisibile che li unisce?
-|-|-» Thelema:
Non esiste una logica che lega i nostri lavori, se non un atteggiamento ben preciso nei confronti della vita che si può desumere dai testi. Riteniamo piuttosto che si debba tracciare una linea ben precisa tra i primi tre album e gli ultimi due: Tantra, The Vision and the Voice e Night of Pan sono "semplici" raccolte di canzoni, mentre Burnt Memories e La Sangre Real sono due concept album con un tema unico che lega i diversi brani tra di loro.
Sembrate non trattenervi troppo su una label fissa: dalla Ed. Lumières del 1985 all'attuale Black Light District passando anche dalle gloriose Spittle Records e Musica Maxima Magnetica. Semplici accordi di mercato o strategie di gruppo?
-|-|-» Thelema:
Semplici accordi di mercato: di volta in volta abbiamo pubblicato con ci pareva essere più interessato al nostro lavoro e offrire maggiori garanzie di serietà.
Esiste una ristampa ufficiale del vostro su tape recording di 7 tracce "Rosa+Croce" del 1985? Ci avete mai pensato?
-|-|-» Thelema:
Ci abbiamo pensato e lavorato. Tempo fa una etichetta indipendente ci propose di realizzare il lavoro su CD, poi il progetto si arenò per problemi dell'etichetta stessa appena prima della pubblicazione. Stranamente ci siamo accorti che quel lavoro, che per noi era una sorta di progetto collaterale all'attività del gruppo a "formazione piena",ha avuto un ruolo seminale nella diffusione ed evoluzione di certi tipi di sonorità in Italia: non sai quanti ci hanno detto o scritto che lo considerano al livello di Tantra e in effetti varrebbe la pena preservarne l'esistenza. Master e grafica sono pronti, se qualcuno volesse farsi avanti...
I vostri testi, esoterismo a parte, includono anche aspetti legati alla nostra contraddittoria società? Se ci fossero, quali brani del vostro repertorio riflettono meglio ciò che pensate della natura umana?
-|-|-» Thelema: I nostri testi trattano solo dell’individuo, e anche i riferimenti alla natura umana sono per forza di cose limitati alla natura di chi li scrive; questo è un elemento che si è mantenuto costante in tutta la nostra produzione, e che è venuto meno solo nel caso della registrazione di un lavoro ancora inedito, intitolato DEMOCRATURA. Quello è veramente il nostro lato politico, se mai lo ascolterete.
So che non amate considerarvi circoscritti in uno specifico genere musicale e tantomeno è per noi facile chidervelo, ma lo faremo ugualmente: "New Wave" mi sembra riduttivo, esclusivamente "Post-punk" poco aderente al vostro concetto stilistico..
-|-|-» Thelema:
Per strano che possa apparire, a noi piace pensare che i Thelema siano un gruppo punk. Sappiamo che le sonorità sono diverse, e che la cosa potrebbe sembrare assurda a chi identifica il punk con i Green Day o, per per passare a un altro estremo, con i Crass, ma l'approccio è quello.
Fuck the system e cercare di dimostrare che il re è nudo... nel nostro piccolo.
Certo ci rendiamo conto che classificarci non è semplice: una recensione di La Sangre Real cita De Andrè e questo è tutto dire.
Mettiamola così: facciamo medicina per la mente e per il corpo.(soprattutto le nostre e i nostri)
Ed eccoci all'ultimo lavoro, "La Sangre Real" il quinto album. Partendo dalla sleeve cosa ci dite del satiro raffigurato? Quale collegamento ha con i contenuti sviluppati nel full lenght?
-|-|-» Thelema: Il satiro non ha nome e quindi è una sorta di "satiro ideale", emblema della virilità che si esprime nella procreazione. In questo senso ci è parso in perfetta sintonia con il tema dell'album. L'immagine è tratta da un'opera di Austin Osman Spare, che la Fulgur Limited ci ha gentilmente concesso di riprodurre.
Interpretando il significato del titolo dell'album, ovvero "Il Sangue del Re", esso rappresenta uno stravolgimento totale dell'assetto storico-religioso tradizionale: avete mai avuto screzi con la chiesa cattolica, con i suoi dogmi? Quali sensazioni e conclusioni avete tratto da eventuali confronti?
-|-|-» Thelema: Mai avuto problemi con la Chiesa Cattolica, loro fanno il loro lavoro e noi il nostro. Anzi, chi di noi si è sposato lo ha fatto in chiesa, con un atto di mimetismo perfidamente premeditato. Ninjutsu religioso? Forse...O forse anche la consapevolezza che la Chiesa è erede indegna di qualcosa di immensamente più grande di lei.
Sappiamo piuttosto che in alcuni ambienti fondamentalisti i nostri cd sono considerati tra le cose da far sparire dalle case di chi si converte, e da bruciare: tenuto conto che Rolling Stones, Velvet Underground, Bauhaus, Sex Pistols, Banshees e altri sono nella stessa lista direi che abbiamo fatto bene il nostro lavoro. La compagnia è ottima..
"Questo non è un semplice Codice Da Vinci", dite. Cos'è dunque?
-|-|-» Thelema: Una favola, o un mistero se si preferisce, immensamente più grande. Non sappiamo se sia vero che Gesù abbia avuto moglie e figli, ma se dobbiamo lavorare su questa affascinante ipotesi perché non ampliarla? Ben vengano allora le ipotesi dell'origine extraterrestre della specie umana e della stirpe di Gesù: la prospettiva si amplia e il mistero si infittisce. Noi, dal canto nostro, ovviamente non abbiamo né risposte né certezze al riguardo. Oppure le abbiamo, ma le teniamo per noi.
Musicalmente "La Sangre Real" incentra le proprie sonorità verso un'evoluzione del precedente "Burnt Memories". Più dettagliatamente, quali elementi compositivi avete aggiunto per rendere il nuovo lavoro differente dal penultimo?
-|-|-» Thelema:
Crediamo che le differenze tra i due album non dipendano tanto da diversi elementi compositivi quanto da due fattori molto diversi tra di loro; il primo è sostanziale e riguarda i due temi trattati: Burnt Memories è un album intimista, dalle atmosfere che definiremmo interiori, mentre La Sangre Real è decisamente più solare, la storia di un uomo/Dio che si ricostruisce la vita lasciandosi alle spalle una missione piuttosto scomoda e che avverte un forte senso di liberazione. Il secondo ha a che vedere con l'introduzione di tre strumentisti (Alessandro, Pino e sopratutto Gianluca) che hanno portato nuove sonorità e nuove forme di arrangiamento.
Notiamo nella line-up l'integrazione del chitarrista Gianluca Artioli degli Stigmathe..
-|-|-» Thelema: Beh, devi sapere che le origini dei Thelema sono strettamente intrecciate con gli sviluppi della scena punk modenese degli albori, e con gli Stigmathe in particolare il legame è sempre stato particolarmente stretto.
Qualche esempio:
- prima di fondare Les Blousons Noirs e creare poi i Thelema insieme a Giorgio, Massimo era il chitarrista degli Stigmathe, e appare nel loro demo immediatamente precedente il primo 7"
- il batterista della formazione originale dei Thelema, Marco Bucciarelli (che nonostante il passare degli anni e senza nulla togliere a coloro che nel tempo si sono alternati dietro ai tamburi per noi rimane l'unico e vero batterista dei Thelema) è il fratello di Fabrizio "Fabri" Bucciarelli, cantante degli Stigmathe
- il nostro primo demo, da cui venne poi tratto il nostro primo 7", venne registrato nella sala prove degli Stigmathe, a casa di Fabri.
- Gianluca aveva già suonato con i Thelema in occasione di alcuni concerti nel periodo immediatamente successivo alla pubblicazione di Tantra
- lo stesso Fabri ha fatto parte dei Thelema per alcuni concerti verso la fine degli anni '80 e partecipò i demo che portarono alla registrazione di The Vision and the Voice
- Giorgio ha fatto parte per un certo periodo degli Anubi, gruppo post-Stigmathe di Fabri
... e l'elenco potrebbe continuare: con gli Stigmathe (o meglio, con alcuni degli individui che ne hanno fatto parte) c'è quindi un legame molto intenso, e quando abbiamo constatato che il suono che ci interessava avrebbe tratto giovamento dall'inserimento di un certo tipo di chitarre la scelta di Gianluca è stata obbligata: tecnicamente è un mostro e, cosa più importante, come persona e per esperienze di vita è praticamente un fratello. Contentissimi che abbia accettato..
Un vostro giudizio sull'attuale situazione della musica alternativa nazionale ed estera. Sembrerebbe che nel nostro paese il fenomeno underground stia soffrendo parecchio
-|-|-» Thelema: Appunto, le nicchie sono sempre più piccole.. quasi non esistono più
Con quali propositi vi incamminerete verso un prossimo album?
-|-|-» Thelema: Bella domanda.. il fatto è che in un certo senso un nuovo album dei Thelema è già finito. Appena terminate le registrazioni di La Sangre Real ci siamo impegnati in un lavoro in collaborazione con il pittore/scultore Fabrizio Loschi (www.democratura.it), che già aveva realizzato la copertina di Burnt Memories, e abbiamo realizzato un album la cui giusta collocazione è quella di essere pubblicato come allegato al libro, DEMOCRATURA appunto, di Fabrizio. Si tratta in un certo senso di una novità per noi, dato che si tratta, questo sì, di un’opera decisamente politica. Inoltre Fabrizio canta con noi, e inserire una nuova voce nel lavoro dei Thelema è stato un esperimento assolutamente interessante.
Finito questo (non siamo in grado di rimanere fermi) abbiamo realizzato la colonna sonora del film VACUUM BABYLONIA del regista Rafael Nunez. Un bel pezzo di industriale, se ci è concesso di giudicarci da soli..
Infine, attualmente stiamo registrando canzoni nuove, dai temi insolitamente “demoniaci”.
Riflettendo sul vostro passato, cos'hanno lasciato di incompiuto i Thelema?
-|-|-» Thelema: Artisticamente diremmo nulla: abbiamo fatto quello che ci andava di fare quando ci andava di farlo.
Professionalmente, forse se fossimo stati più, appunto, professionali dopo l’uscita e le buone recensioni di TANTRA forse la nostra carriera avrebbe avuto svolte differenti, magari all’estero.
Ora un pensiero dedicato ai lettori di Dside! Qualcosa che resti nel tempo. Grazie per essere stati con noi. A presto, sempre su Dside.
-|-|-» Thelema: Speriamo di piacervi, e in caso affermativo fatecelo sapere. Grazie a voi per l'attenzione.
Maxymox '09 |