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COLLOQUIO

Fiumi di parole si sono riversati sullo splendido cd "Si muove e ride", tutte largamente meritate, a nostro avviso. Abbiamo notato che nelle interviste a proposito del significato sia del titolo stesso che dell'introspettivo contenuto del disco, rispondi sempre lasciando ad ognuno l'interpretazione che meglio preferisce, quindi non replicherò quel tragitto. Tuttavia una curiosità me la devi svelare: che senso hai attrbuito alla mosca che ronza tra un brano e l'altro dell'album ?
-|-|-» Colloquio:
Il filo rosso che lega i brani dell'album, il volo della mosca, è un riferimento a un modello, il concept album, che ha rappresentato per i musicisti dell'epoca d'oro del progressive rock la massima vetta espressiva. La gestazione di un nuovo disco, nasce come ho già ripetuto in occasione di altre interviste da una sorta di abbandono. Questa condizione di vulnerabilità non lascia solo campo libero alle innumerevoli immagini che mi attraversano, ma mi estromette dall'attesa di una eventuale ispirazione, poichè ritengo anch'essa paradossalmente una forma di ricerca. Non mi resta altro che estrapolare da questo cortocircuito mentale l'essenza. Nel caso di "si muove e ride" l'immagine di copertina è il disco, i brani non sono altro che una conseguenza. La foto presenta una mosca posata su di una mano immobile, non necessariamente esanime. La reazione istintiva sarebbe quella di scrollarsi di dosso con un movimento questo insetto e il fastidioso solletico che provoca. Se ciò non fosse circoscritto ad una foto ma a un breve filmato, tale gesto non si verificherebbe. Probabilmente si porrebbe l'attenzione non tanto verso la mosca ma bensì all'individuo che involontariamente la ospita. La persona della foto compie la scelta di affrontare il fastidio rappresentato dal contatto con l'insetto, ma nel contempo svuota di significato emotivo la reazione nei confronti di soggetti che hanno la pretesa di giudicare e pontificare.
1993/2007. Quattordici anni. Cosa possono trarre i Colloquio da un bilancio comprendente questo lungo lasso di tempo? Qual'è la costante che anima la musica della band?
-|-|-» Colloquio:
Non fa parte del mio modo di pensare il redigere bilanci. Il denominatore comune di questi 14 anni è la catarsi.
La produttività discografica del progetto Colloquio è diluita in un ampio spazio temporale,pochi albums in molto tempo, ciò non rappresenta necessariamente un punto negativo. Questa caratteristica è regolata dal tempo indispensabile per raccogliere le diverse ispirazioni oppure si svolge in funzione di altri motivi?
-|-|-» Colloquio:
Sono incline a distrazioni e come ho già detto prima non sono alla ricerca di ispirazioni.
Canaan, Neronoia, disegni paralleli a cui tu Gianni hai partecipato ed all'interno dei quali ti muovi agevolmente .Quale percezione della musica e delle cose hanno arricchito in te queste esperienze?
-|-|-» Colloquio:
Ad eccezione del progetto neronoia non riscontro particolari analogie con i Canaan, ci muoviamo in territori differenti. Da ogni rapporto di collaborazione si traggono spunti per la crescita.
Tornando a "Si muove e ride", tecnicamente lo reputo un ottimo disco. I lunghi, adorabili voli tastieristici, come descritto anche nella recensione presente sulla nostra webzine, giocano un ruolo chiave nell'apparato sonoro del lavoro. Personalmente ne ho accostato le arie a quelle che si possono recepire nell'album di Pieter Nooten / Michael Brook "Sleeps with the Fishes" ,un disco che risale al 1987. A chi è affidata la sezione keyboards dei Colloquio ?
-|-|-» Colloquio:
A me e a Sergio.
Una band storica o un artista che non hai mai scordato...
-|-|-» Colloquio:
I Genesis nel periodo in cui è stato presente Peter Gabriel.
Bologna e la musica. Come vive la città la scena sotterranea? Quale target di utenza,secondo voi,assimila meglio la musicalità della vostra band?
-|-|-» Colloquio:
Non seguo la scena underground bolognese e non essendomi mai posto un pubblico non saprei cosa risponderti.
La struttura globale dei Colloquio sembrerebbe attualmente solida ed equilibrata. Cosa miglioreresti ulteriormente nella line up o nelle strumentazioni?
-|-|-» Colloquio:
Nulla.
Pur tenendo conto dell'originalità del vostro stile, ci aiuteresti a catalogare il vostro suono in un genere di appartenenza?
-|-|-» Colloquio:
Cantautoriale.
Act Noir (ex Alma Mater), un altro esempio di come la collaborazione dei Colloquio con altre bands possa esprimersi magnificamente generando prodotti dall'intenso fascino. Cosa lega il vostro pianeta alle persone che lavorano estemporaneamente con esso? Il feeling che articola questi legami è istintivo o calcolato...?
-|-|-» Colloquio:
Conoscenza, stima e comuni interessi ci legano.
Secondo voi la stampa specializzata ha analizzato in modo obiettivo il vostro operato? Esiste uno o più elementi che non ha ancora preso in considerazione?
-|-|-» Colloquio:
Quello che accade dopo la realizzazione di un disco non mi interessa particolarmente. Per millenni i filosofi si sono accapigliati per sancire l'esistenza dei criteri di oggettività, realtà, verità. La musica e la sua esegesi non possono essere valutate mediante il metodo scientifico.
Che rapporti avete con gli altri artisti di casa Eibon? Con chi in particolare?
-|-|-» Colloquio:
Nessun rapporto ad eccezione di Mauro Berchi.
E' scontata e di rito la domanda sulle vostre future intenzioni...
-|-|-» Colloquio:
La speranza di riuscire a partecipare al premio Tenco
Un grazie ai Colloquio, ci auguriamo di non dover trascorrere troppi anni in attesa di un vostro venturo album. Come vorresti salutare i lettori di Dside?
-|-|-» Colloquio:
Grazie per l'apprezzamento.
Maxymox '08 |