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-|-|-» [ INTERVISTE ]

BRANCHES

Quale significato intrinseco hanno avuto i 'rami' nell'ideazione del nome Branches?

-|-|-» Enrico: Come molte delle nostre creazioni musicali anche la decisione di questo nome è nata in modo del tutto naturale senza una motivazione ben precisa. E semplicemente piaciuto il nome. Col passare del tempo e anche leggendo le recensioni che ci riguardano (che hanno definito il nostro sound come prettamente ottantiano) possiamo però affermare che i 'rami' possano in qualche modo rappresentare estensioni di radici piantate ormai quasi trent'anni fa.

Provenite da Messina, non e' così? Come vive la citta' il panorama musicale underground? Avete avuto difficoltà nel proporvi col vostro sound?

-|-|-» Giampiero: Purtroppo in una città come Messina è molto difficile esprimersi artisticamente per carenza sia di strutture preposte all'agevolazione dell'arte in sé sia per una generale e diffusa mancanza di cultura musicale. Fortunatamente per noi c'è un piccola percentuale di ragazzi che tentano di andare contro questo tipo di sistema e che si aprono piacevolmente all'ascolto di diverse sonorità. Nel nostro caso specifico non abbiamo avuto particolari problemi nell'esibirci, anzi dobbiamo dire che paradossalmente proprio per il genere non troppo comune siamo stati apprezzati sin da subito.

Parlaci delle origini, quelle legate all'esperienza Trascendental Dark. Quale traccia di sé ha lasciato questo progetto nell'identità' successiva, ovvero i Branches?

-|-|-» Giampiero: I transcendental dark rappresentano il nostro primo impatto con la musica quando eravamo praticamente poco più che bambini. Di quegli anni abbiamo bellissimi ricordi dovuti principalmente alla nostra giovanissima età. Anche dal punto di vista musicale quegli anni sono stati ricchi di produzione e divertimento. Il nostro era un sound meno ricercato e più istintivo. Col passare degli anni siamo cresciuti non solo anagraficamente. Anche le nostre esigenze sonore sono cambiate e con loro le nostre menti. I vecchi 'pezzi' ci soddisfacevano sempre meno fino alla loro completa cancellazione. Di quel materiale non v'è più traccia anche se qualche analogia coi branches si può trovare in quella sorta di pazzia adolescenziale che non ci ha ancora abbandonato(per fortuna). 'From somewhere e 'mice' sono pezzi che sono nati in quegli anni e che sono stati restaurati e rivisitati in chiave più matura.

Che rapporto intercorre tra te e gli altri tre membri del clan? Ce li presenti? Quanto tempo dedicate alla band?

-|-|-» Terence: Siamo amici di lunga data. Con Giampiero il batterista ero compagno di classe alle superiori ed è stato il primo che ho conosciuto, dopo poco ho anche conosciuto gli altri due elementi: Enrico russo (voce e chitarra) e Giovanni Scuderi (basso). Loro già si conoscevano da qualche anno. Da subito c'è stato un forte legame di amicizia al quale si è aggiunto la passione per la musica e soprattutto l'inclinazione verso la dark wave. Alla band purtroppo non diamo tutto lo spazio che vorremmo per via degli impegni lavorativi che ognuno di noi ha. Comunque riusciamo lo stesso a provare 1o 2 volte alla settimana.

Eccoci al cd autoprodotto 'Distance'. Indubbiamente si assaporano le arie old school legate ai Joy Division, Cure e perfino ai Dead Can Dance. Qual'è il filo conduttore che accomuna la 10 tracce ? (più la traccia occulta...) e soprattutto, qual'è stata la vostra principale musa ispiratrice? Quante copie siete riusciti a vendere?

-|-|-» Enrico : Non esiste un vero e proprio filo conduttore. Ciò che accomuna le 10 tracce è da ricercare negli stati d'animo che sono presenti in ogni singola song. Per lo più situazioni di disagio esistenziale,interiorizzazioni di esperienze spiacevoli, disagi dovuti allo scorrere del tempo che passa senza lasciare traccia, sogni infranti,delusione. Sostanzialmente 'distance' è un disco molto triste che rasenta a tratti lo sconforto totale e irreversibile ma che comunque lascia a nostro avviso uno spiraglio di luce. E' proprio questa sorta di disagio che rappresenta il filo conduttore ed allo stesso tempo la principale fonte d'ispirazione. Abbiamo messo in vendita 300 copie che sono quasi terminate.

La new wave odierna, sia made in Italy che non, sembrerebbe essersi arenata in un punto di non ritorno, fatta eccezione alle canoiniche bands e agli echi 80's. Il vostro stile potrebbe essere riconducibile ad una sorta di flashback mosso da una passione viscerale verso sonorità nostalgiche. Vi riflettete in questa definizione ?

-|-|-» Branches: Si a tal punto che non saprei cosa aggiungere. Da quel che ho potuto ascoltare in quest'ultimo periodo noto che c'è una propensione da parte delle band odierne che amano definirsi 'gotiche' a fare molto 'rumore' ed in molti casi avvicinarsi molto al metal. Quindi se questo è lo stile 'gotico' noi siamo molto lontani dal farci definire tali.

Ascoltando più attentamente la struttura dei brani, ci troverei perfino qualcosa dei Psychedelic Furs....

-|-|-» Branches: Siamo sostanzialmente d'accordo soprattutto l'utilizzo dei synth.

Quale maggior difficoltà incontra una band emergente nel contesto musicale italiano? Su chi o cosa potremmo puntare il dito ?

-|-|-» Giovanni: E' una domanda complessa a cui è difficile dare una risposta. Una band emergente incontra SOLO difficoltà e la colpa è un po' di tutti dalle grandi case discografiche che impongono ai media e quindi agli utenti ciò che bisogna ascoltare, agli ascoltatori stessi (ovviamente non tutti) che si appiattiscono dinnanzi al loro potere economico e conseguentemente mediatico. Non vorrei essere retorico ma come in tutti i campi, anche in quello musicale gli interessi economici vengono prima della qualità dell'arte e degli artisti. In un sistema di questo tipo non c'è spazio per la genuinità di un prodotto ma soltanto per ciò che viene costruito per trarre profitto. COSTRUITO E NON CREATO! Io personalmente non credo che bisogna creare qualcosa per uno scopo.

'Show me your face' è davvero bella, veloce e intensa, parlaci un po' di questa magica canzone !

-|-|-» Enrico: Si questa è una delle tracce che ha suscitato negli ascoltatori maggiore interesse, io penso che questo dipenda dalla struttura della composizione, dalla velocità e dalla melodia. Anche nei live è sempre molto apprezzata. Il testo non è altro che una richiesta di sincerità al chiaro di luna.

I Branches oggi. Cosa avete in cantiere?

-|-|-» Branches: Stiamo lavorando su nuovi pezzi che comporranno il nuovo cd, già alcune tracce sono pronte e contiamo di proporle nei prossimi concerti.

Terence, tu suoni anche in altre bands, vero? Siamo curiosi... parlaci un po' della tua attivita'di musicista....

-|-|-» Terence: Da tempo suono in altre due band: 'Terence and the dirty wave' (voce e batteria) genere new wave dark in cui è presente anche giovanni al basso e Privè (voce e chitarra) genere rock, new wave. Se volete informazioni riguardo questi progetti potete visitare questi due link: www.priveproject.it terencethedirtywave e poi due link dei Branches o branches su myspace.

I ragazzi odierni sono sopraffatti da produzioni musicali usa e getta, sembrerebbe che far sopravvivere una certa cultura sonora estranea alla commercializzazione sia un'impresa davvero ardua. Tuttavia esistono coraggiose 'sacche' di utenti di varia appartenenza che rifiutano fermamente di esserne globalizzati. Con quali parole ti rivolgeresti ad essi ?

-|-|-» Giovanni: Ritorniamo al discorso fatto in precedenza. Ciò che mi sento di dire a queste persone sicuramente intelligenti è di continuare quantomeno a rimanere fuori da un sistema marcio e per chi ha la possibilità di suonare di tentare la strada dell'autoproduzione. Realizzare un cd di sana pianta, vi assicuro che anche se non porta necessariamente guadagno rappresenta sicuramente una bella soddisfazione personale.

In confidenza..raccontaci un flop dei Branches..!

-|-|-» Giampiero: Volentieri. Risale a qualche anno fa e non riguarda un pezzo ma un'esibizione.
Era credo una sera di halloween e nessuno di noi era in condizioni psicofisiche adeguate per suonare. Salimmo sul palco e sbagliammo dalla prima all'ultima nota. Se mi fossi trovato tra il pubblico mi sarei linciato. Fortunatamente si trattò di un episodio isolato anche perché da quel momento in poi decidemmo di prendere delle semplici precauzioni prima dei live.

Che percezione ha la band riguardo le esperienze live? Siete riusciti ad irrompere oltre i confini siciliani?

-|-|-» Enrico: Purtroppo ancora abbiamo suonato solo nella nostra isola, ma contiamo al più presto di poter suonare nella capitale in virtù di un recente contatto. Comunque noi non ci siamo posti mai dei limiti sui live nel senso che non ci preoccupano le distanze.

Tecnicamente, quale strumento musicale fin'ora non in uso dalla band introdurreste ?

-|-|-» Terence: Su questo mi trovi un po' spiazzato perché effettivamente non ne abbiamo parlato, forse perché in questo momento non ne abbiamo l'esigenza, avendo la possibilità di spaziare oltre che fra gli strumenti classici anche sui synth e la drum machine.

Con chi vi piacerebbe collaborare?

-|-|-» Giovanni: Beh sicuramente non dispiacerebbe uno dei nomi da te citati precedentemente. Ma sarebbe davvero troppo.

L' idolo tra tutti ?

-|-|-» Branches: Non ce n'è uno particolare ognuno ha un lato di sé unico e caratteristico.

Un parere personale sul genere 'goth'.

-|-|-» Enrico: Involontariamente ho risposto precedentemente a questa domanda. Direi in linea di massima che preferisco la parte prettamente atmosferica del goth mentre tendenzialmente mi piace meno quella troppo dura e pesante.

E sul genere 'electro' ?

-|-|-» Giampiero & Terence : Gradiamo il genere electro tant'è che come si può notare non disdegnamo l'uso dell'elettronica.

Una dedica ai lettori di Dside !

-|-|-» Branches : Innanzitutto grazie!! Continuate a navigare sul sito perché anche quest' intervista testimonia come esiste per fortuna gente che ama dare un servizio ai suoi lettori che esce dagli schemi canonici del mercato musicale per offrire alla gente qualcosa di puro e soprattutto non commerciale.
Ancora grazie per l'attenzione ed il tempo che ci avete dedicato, non ce ne scorderemo mai.

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