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-|-|-» [ INTERVISTE ]

VIOLET TEARS

violet tears

Sono trascorsi piu di quattro anni dall'ultima intervista, e nove dalla fondazione. Cos'è mutato sostanzialmente nei VT in questo spazio e dai tempi del MCD debutto 'Fragments of Broken Dreams'?

-|-|-» Giancluca: A parte la line-up originale dell'epoca, la pubblicazione del secondo album 'Cold memories & remains' e ben nove anni in più a componente, posso asserire con fermezza che di sostanziale sia cambiato l'approccio nei confronti del nostro lavoro. In una decade, volendo tralasciare i dettagli meno significativi, siamo sicuramente cresciuti sotto il profilo musicale, raggiungendo il giusto equilibrio e la maturità in fase compositiva.
Negli anni, il nostro è divenuto sempre più un lavoro di equipe privo di individualismi e l'aspetto più interessante ed affascinante è senz'altro quella forma di intesa che, con il trascorrere del tempo, si è venuta a creare fra i componenti. A volte basta un'idea, un accordo, un semplice arpeggio, magari improvvisato, ed in maniera spontanea ed immediata ciascun elemento del gruppo ci mette del proprio. In parte, è in questo modo che prendono vita i brani dei Violet Tears.

Bellissima 'Time Fades Away', ci trovo perfino attinenze con i Coteau Twins..

-|-|-» Claudio Ci. : Sono lieto che ti piaccia.. è una canzone a cui sono molto affezionato, costituendo nell'ambito della mia (e della nostra) produzione una sorta di spartiacque emotivo. 'Time fades away' è una canzone del 1998 (allora si chiamava 'Risurrezione') e dopo tanti anni spesi a comporre musica è stato il primo dei brani da me realizzati a rendermi pienamente soddisfatto per la propria maturità. E' una breve riflessione sulla percezione umana del tempo, che reputo essere una sensazione alterata dagli (inutilmente) stressanti ritmi della vita odierna. Il tempo, in quest'ottica, rappresenta la più cruda unità di misura del nostro personale livello di appagamento e realizzazione, materiale ma soprattutto spirituale: scorre via velocemente o ci immobilizza in gabbie emotive a seconda della nostra abilità/incapacità di concretizzare le nostre aspirazioni.
'Time fades away' inoltre, è una canzone che contiene riferimenti ad una persona scomparsa a me molto cara.. Per quanto concerne le possibili influenze stilistiche di questo brano, apprezzo molto il tuo accostamento ai Cocteau Twins, band che amiamo particolarmente, ma le impressioni sono sempre piuttosto soggettive.. (è questo, infine, il bello della musica e dell'arte in genere, no?!).

Come pensate di migliorare ulteriormente il vostro stile?

-|-|-» Carmen: Suoniamo insieme da quasi dieci anni, ormai, ed il nostro stile, grazie alle esperienze acquisite ed all'impegno personale di ciascuno di noi, si è molto affinato. Sul nostro processo di maturazione artistica, infatti, hanno influito le esperienze live e le sessions di registrazione (che ci hanno permesso di correggere alcuni sbilanciamenti sonori dei nostri brani); gli sforzi continui volti al perfezionamento del song writing (gli arrangiamenti apprezzabili nell'album di prossima pubblicazione, 'Breeze of Solitude', ad esempio, sono a nostro giudizio molto più efficaci di quelli realizzati precedentemente) e della qualità espressiva dei nostri strumenti; la ricerca e la progressiva esplorazione di nuove sonorità ed il loro adattamento al nostro stile ed al nostro gusto. Sono certa che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e che con il tempo ci perfezioneremo ulteriormente.

Come possiamo leggere nelle note del vostro sito, la musica dei VT riflette interazioni tipiche di labels del calibro di Tess Records e Projekt. Anch'io sono d'accordo con questo accostamento pur denotando in voi una certa autonomia compositiva. Avete mai pensato di proporre un contratto a queste etichette?

-|-|-» Claudio Co. : In passato abbiamo inviato le nostre registrazioni a diverse etichette straniere tra cui la Tess Records (ormai fuori attività da tempo) e la Projekt. Tuttavia, stabilitasi piuttosto rapidamente un'intesa di collaborazione con la Fossil Dungeon, non abbiamo avuto modo (né interesse) di approfondire le reali possibilità di intesa con le etichette da te mensionate.

Parliamo dell'ultimo capolavoro 'Cold Memories and Remains' distribuito dalla Fossil Dungeon, con nove tracce tutte da scoprire. Qual'è il filo conduttore che caratterizza questo album?

-|-|-» Claudio Ci. : Il concetto di base che si rincorre nelle tracce dell'album 'Cold memories & remains' è il cambiamento: c'è un momento preciso nella vita di ogni individuo, in cui ci si accorge che qualcosa sta cambiando nell'organizzazione delle proprie giornate e nella propria capacità di analizzare gli eventi. Questo mutamento, strettamente connesso al processo di maturazione dell'essere umano ed assolutamente naturale, pone delle inquietudini perché crea un distacco da ciò che si considerava essere il certo corso della propria esistenza ed ingenera un senso di dubbio circa il suo reale significato.
Le nove tracce del nostro lavoro si soffermano proprio su queste considerazioni, trattando di temi quali il trascorrere del tempo (Polvere), il significato ed il rapporto dell'uomo con la morte ('Silence', 'Floating into nothing'), le separazioni affettive e l'amore ('In the throat of the unbounded', 'Angel in the mirror', 'Secret words'), l'ambiguità della coscienza umana, capace, in certi casi , di produrre disastri epocali ('The submerged and the saved', liberamente ispirata al libro di Primo Levi, 'I sommersi e i salvati'), la fragilità umana e la difficoltà di perseguire i propri necessari cambiamenti ('Don't wake me up', 'Eternal nights').

Qual'è la canzone tra tutte, di cui siete particolarmente fieri?

-|-|-» Claudio Co. : E' davvero arduo indicare quale sia la nostra canzone preferita tra quelle finora pubblicate, anche perché i nostri gusti personali sono differenti. Inoltre, ciascuno di noi associa ad ogni brano ricordi e significati propri. Posso solo dirti che siamo entusiasti di ogni nostra composizione!

Cosa si prova ad essere considerati ancora una band 'non commerciale'?

-|-|-» Gianluca: Dal momento che non ci siamo mai imposti di esserlo o meno, non proviamo altro che indifferenza a tal proposito. Ciò che più desideriamo per noi è la giusta considerazione che riteniamo di meritare. Sentire parlare di noi su di una fanzine sconosciuta, stampata in 50 copie in bianco e nero, o sapere che un nostro brano viene trasmesso da Top of the Pop o MTV per noi ha ugual valore. Se però 'commerciale' significa avere gloria solo per breve tempo ed essere seguiti per moda con superficialità e per essere dimenticati, piuttosto che per ciò che valiamo o crediamo, ritengo che sia meglio rimanere un 'prodotto' più elitario, ma in qualche modo eterno..

Nell'intervista del 2002 lamentavate una certa aridità nel territorio pugliese nei confronti della musica alternativa... diteci che qualcosa è cambiato!

-|-|-» Carmen: Purtroppo credo che non sia cambiato nulla, anzi ho l'impressione che le cose peggiorino non solo nel territorio pugliese ma in tutta Italia. Gli ascolti tendono sempre più alla musica leggera italiana ed a quella commerciale. Tutto il resto è 'alternativo'. Spero che avvenga presto un cambio di tendenza. Sono dell'opinione che la musica sia prima di tutto arte, per cui l'apprezzamento può arrivare da diversi soggetti appartenenti ad altrettanti diversi tipi di pubblico: la nostra musica, ad esempio, è apprezzata anche da persone che non rientrano nel cosiddetto 'pubblico alternativo'.
I concerti sono momenti fondamentali di aggregazione che consentono di far conoscere la propria musica, ma se non vengono concesse pari opportunità a tutti i generi musicali è chiaro che alcuni di essi incontreranno maggiori difficoltà nell'imporsi. Il problema è che in tutta Italia non viene dato molto spazio a questo genere musicale.

Domanda indiscreta: come mai le tastieriste Maria Teresa Ciervo e successivamente Carmela de Zio hanno a loro tempo abbandonato la band?

-|-|-» Gianluca: Maria Teresa lasciò spontaneamente i Violet subito dopo la pubblicazione del nostro lavoro di debutto 'Fragments of broken dreams': le motivazioni della scelta originarono dalle sue mutate esigenze organizzative e compositive, rispetto agli altri componenti della band. Carmela, invece, abbandonò il progetto nel dicembre del 2002, praticamente il giorno dopo della nostra esibizione insieme ai Pulcher Femina presso il Transilvania di Bari. Le motivazioni, in questo caso, furono in parte analoghe a quelle di Maria Teresa, in parte di tipo personale, essendo divenuti gli impegni del gruppo inconciliabili con quelli della sua vita privata.

La voce Carmen, è suadente e perfettamente adatta alle stesure melodiche dei VT. Hai seguito studi particolari oppure è frutto di un'innata predisposizione al canto dark?

-|-|-» Carmen: Ho iniziato a cantare con i Violet Tears per pura passione senza alcuna preparazione tecnica. In seguito ho deciso di prendere delle lezioni di canto, che seguo tuttora, per migliorare le mie prestazioni e per contribuire al miglioramento dello stile dei V.T.

Cosa ricordate del concerto con Pulche Femina al quale avete fatto da band di supporto nel 2002? Avete avuto altre collaborazioni? Ed infine, ritenete che questa esperienza sia stata utile?

-|-|-» Claudio Co. : Conserviamo di quel concerto, tenutosi al Transilvania Live di Bisceglie, un ricordo senza dubbio positivo. Aldilà dell'esibizione insieme, tuttavia, non abbiamo mai avuto rapporti di collaborazione con la band romana.

Gli accostamenti ispirativi a formazioni come Arcana, Ataraxia, Frozen Autumn sono leggittimi. Avete contatti con Diego Merletto (FA)?

-|-|-» Gianluca: Più che di accostamenti ispirativi ai gruppi sopra citati, si tratta di preferenze musicali. Fermo restando che fra gli aspetti positivi nell'ascoltare musica vi è anche quello di trovarci qualche elemento che riconduce ad altri nomi, non ci sentiamo musicalmente ispirati a questi nomi. Ascoltiamo davvero tanta musica e, personalmente, ascolto molti altri generi musicali. Arcana, Ataraxia e Frozen Autumn sono quindi solo alcuni nomi a noi cari. Ho dei contatti con Diego Merletto dei Frozen Autumn, ma si tratta di colloqui sporadici piuttosto diluiti negli anni. Amo i Frozen Autumn e ritengo Diego una persona di altissimo livello, professionalmente e musicalmente parlando, coerente con il proprio lavoro. Colgo questa occasione per salutarlo!

Avete qualche inedito da rispolverare in futuro?

-|-|-» Claudio Ci. : Fortunatamente (almeno finora!!), la nostra creatività è sempre stata piuttosto vivace ed anzi, come accennava Gianluca, ha trovato nuovi modi di espressione dacché alla composizione individuale si è affiancata quella di gruppo. Fino alle registrazioni di 'Cold memories & remains' non avevamo mai scritto un brano tutti insieme: da allora stiamo componendo molto in modo collettivo, con risultati davvero soddisfacenti. Pertanto, gli inediti da proporre sono tantissimi!
Al momento, ad esempio, stiamo completando l'arrangiamento del materiale che figurerà sul nostro quarto album (dal titolo ancora incerto); inoltre, non ci dispiacerebbe ristampare 'Fragments of broken dreams' includendovi due brani dell'epoca ('Apoptosis' e 'The wreck of my hopes') che allora decidemmo di non includere nel disco.

Remixereste una canzone appartenente a..

-|-|-» Claudio Co. : L'idea di remixare una canzone di altri musicisti ci diverte e ci alletta da sempre, ma finora non abbiamo avvertito la reale esigenza di concretizzare l'esperimento. Ci piace proporre, tuttavia, covers 'personalizzate' anche di genere diverso dal gothic.

Sappiamo che amate suonare dal vivo e che avete un ottimo feeling con il pubblico. Qual'è il segreto?

-|-|-» Gianluca: Nessun segreto! È vero, amiamo suonare dal vivo. La sensazione che si prova nell'eseguire brani costati fatica ed impegno in studio di registrazione incredibile, indescrivibile. Credo che le esibizioni live consentano di ricavare il riscontro più giusto e diretto del proprio lavoro. Considerati i nostri anni di attività musicale, non abbiamo fatto moltissimi concerti, ma quelli realizzati ci hanno indicato la misura dell'impatto sugli ascoltatori della nostra proposta. Non vi è una vera e propria ovazione al termine di un nostro brano da parte del pubblico...Piuttosto si percepisce un senso di smarrimento, di trance, di magnetico incanto. Ci si sente come proiettati in una dimensione astratta, di rilascio ed abbandono della realtà circostante. Quasi non si avverte più la propria collocazione fisica ed è come se sparissero anche i muri che circondano il locale dove ci si trova, lasciando ogni spettatore solo con le proprie sensazioni. Prevalentemente, sono queste le impressioni che molti ascoltatori ci hanno comunicato al termine delle nostre esibizioni.
Saperlo, per noi, è semplicemente fantastico. Se a tutto ciò si aggiunge l'ambientazione scenografica che curo personalmente nei minimi dettagli ad ogni nostro concerto, le atmosfere descritte si fanno ulteriormente più intriganti.

La domanda è scontata.. ma non troppo: futuri orizzonti per i VT?

-|-|-» Claudio Ci : Non ci siamo mai prefissati obiettivi particolari da raggiungere, tuttavia spero che gli orizzonti dinanzi a noi possano essere i più ampi possibili!! L'impegno più immediato, attualmente, è la pubblicazione del nuovo album, 'Breeze of Solitude', registrato durante il 2006..

Che genere non suonereste mai?

-|-|-» Carmen: In effetti, ci sono dei generi musicali che non ci piacciono particolarmente, ma al loro interno può sempre esserci la canzone che costituisce l'eccezione. Di sicuro, non suoneremmo mai tutte quelle canzoni che non ci trasmettono emozioni.

-|-|-» Claudio Ci : Alcuni dei nostri 'frammenti di sogni infranti' si sono sedimentati in 'ricordi freddi e rovine', spazzati a tratti da una 'brezza di solitudine'. Chiunque fosse interessato a conoscerci meglio può provare a cercarci lì!
Ringraziamo i lettori di D-Side (e la stessa D-Side) per la loro attenzione!!

 

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