|
OFFICINA DEL RUMORE

'Officina del Rumore' qual'è il messaggio?.. Fateci una microbiografia di base.
-|-|-» Dan:
Dopo aver suonato assieme negli anni 90 in un progetto più 'Rock' chiamato 'Jesus Goes to Hell' assieme ad altri due elementi, io e Alex ci siamo ritrovati musicalmente più a nostro agio suonando in due e il suono è nato per caso. Alex dalla sua parte ci ha infilato una componente Blues che è emersa più nelle nostre ultime composizioni, mentre io ho avuto sempre una predilezione per il suono minimale elettronico orientato sia verso distorsioni sonore alla Suicide che verso un pop più leggero alla Vince Clarke. Il nome della band è venuto fuori quasi per gioco.. 'rumore' non è inteso come 'noise', ma più come suono da deviare verso forme innaturali, mentre la parola 'officina' per noi ha una bella assonanza.
-|-|-» Lorenzo:
Dopo qualche concerto si è aggiunto Elio al basso, e con la formazione a 3 abbiamo iniziato a preparare i brani per il secondo album. La musica dall'ebm degli inizi si è trasformata in un ibrido di Elettronica, Rock'n'Roll e Blues. Quando l'album era quasi finito è entrato in formazione Luca alla chitarra, che è presente in due brani.
L'attuale Line Up, da quali elementi è composta?
-|-|-» Alex:
Bella domanda..
-|-|-» Dan:
Il primo album era interamente suonato da noi 2 (Alex e Dan) a parte qualche featuring in qua e in la, mentre dal vivo abbiamo sempre suonato con Elio al basso. Ora la band è un po' anomala, nel senso che io preferisco lavorare in questo progetto solo per le fasi di registrazione, mentre dal vivo non intervengo quasi più. E' subentrato anche un chitarrista. Riassumendo: Alex (voce, suoni elettronici e composizione), Dan (suoni elettronici, vocoder e composizione), Elio (basso), Luca (chitarra).
L'accostamento ai Kraftwerk è quasi d'obbligo, anche se personalmente ritengo la vostra un'evoluzione piu EBM che Electro. La vostra musica riflette uno stile glaciale della band teutonica, quale misura ritenete abbia influito sul vostro Modus Operandi?
-|-|-» Alex: La vera lezione che credo di avere imparato dai Kraftwerk è stata quella di avere un approccio alla musica senza preconcetti, di fregarmene di forma e formati. Comunque le mie influenze principali credo siano i Velevet Underground, i Suicide e Johnny Thunders.
-|-|-» Dan:
Sinceramente non sappiamo dire se i Kraftwerk ci hanno influenzato nel suono, anzi, forse tanto perfetti sono loro e tanto imperfetti siamo noi (spesso 'roviniamo' un suono pulito e cristallino per renderlo più grezzo). Certo è che i KW sono stati fondamentali per la nostra cultura musicale, ma se vogliamo proprio etichettare il nostro suono, diciamo che ci avviciniamo di più alle ballate metropolitane di Rev/Vega (Suicide)
-|-|-» Elio:
Beh, è logico che a cimentarsi con questo genere bisogna fare i conti in qualche modo con i Kraftwerk, sono imprescindibili, noi tutti li amiamo, anche se non ci trovo troppe analogie, sono più come degli Dei intoccabili.
Quante e quali sono le vostre produzioni pubblicate fin'ora?
-|-|-» ODR: Abbiamo fatto 2 album ('Officina del Rumore' e 'Motel's light'), 3 colonne sonore (delle quali una dal titolo 'L'asilo Sperduto nel Bosco' con suoni per noi nuovi, avvicinandoci allo stile degli italiani Goblin o Libra), un Live, abbiamo partecipato alla compilation 'I.B.M.2', alla compilation '8 ore di Notte' della Ribèss records e a una compilation sempre della Ribèss che sta uscendo. Inoltre abbiamo realizzato l'installazione sonora per una mostra dello scultore Davide Lazzarini.
Avete seguito studi musicali?
-|-|-» Alex:
Io ho fatto una lezione di pianoforte da bambino, la seconda avrebbe dovuto essere solfeggio.. ma mi sono vergognato talmente tanto di cantare davanti agli altri che non sono mai più tornato.
-|-|-» Dan:
No, assolutamente. La musica non esce dalla testa studiando, ma solo perché vuole venire fuori da sola
-|-|-» Elio:
Qualche anno di lezioni private di basso, per il resto sono 'autodidatta'
Indicate ai lettori di Dside almeno due brani di spicco del nuovo album 'Motel's Light'..
-|-|-» Alex:
La tittle track sicuramente, è uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, per la musica, per le immagini suggerite dal testo e credo anche sia il nostro pezzo più elaborato; di conseguenza l'altra è 'Suicide at 45 Rpm', un Rock'n'Roll marcio e sgangherato che bene descrive la nuova direzione presa dal gruppo, un ibrido tra ritmiche tecnologiche, R'n'R primitivo e Blues metropolitano.
-|-|-» Dan:
'Motel's Light' (la parte più dark del nostro essere), 'Alien Baby' (la parte più violenta), e 'Life is a Film' (la parte più melodica).
-|-|-» Elio:
'Alien Baby' e 'Motel's Light'
Come vi comportate dal vivo?
-|-|-» Alex: Dal vivo tendiamo a lasciare molto spazio all'improvvisazione. A parte due o tre brani che hanno una struttura non modificabile negli altri c'è spazio per qualsiasi cosa da parte di chiunque. E non ci pestiamo neanche i piedi. Oltre all'aspetto musicale ci piace curare l'aspetto 'visivo'. Proiettiamo, quando il locale che ci ospita lo permette, dei filmati girati per l'occasione. Ci piacerebbe in futuro proiettare un intero film girato da noi. Qualche ripresa è stata fatta e a breve dovremmo ricominciare.. si vedrà.. ci servono anche delle comparse, se qualche lettore che abita in zona vuol partecipare è il benvenuto.
-|-|-» Dan: Io cerco di rimanere impassibile, anche se ultimamente non partecipo quasi più ai live (problemi di varia natura). Mi piace la teatralità... E per questo c'è Alex. -|-|-» Elio: Come una Rock'n'Roll band, abbiamo un approccio live decisamente più Rock che su disco, termine comunque da prendere con le molle
A quando risale la passione della musica che suonate?
-|-|-» Alex: Non so dirti una data precisa. Non definisco esattamente con un genere la musica che ascolto, piuttosto con una caratteristica: minimale. Mi piace il concetto di fare a meno di qualche cosa. Mi affascina e mi mette in moto le idee.
-|-|-» Dan: Da sempre.. a nove anni mi feci comprare una cassetta dei Rockets e un anno dopo dei Kraftwer, poi sempre da bambino amavo le tastiere di Keith Emerson e di Claudio Simonetti.
-|-|-» Elio: Direi che come ascolti lo farei risalire agli amori adolescenziali che ancora oggi durano, anche se fino al mio ingresso nell'Officina non avevo mai avuto occasione di suonare questo genere, ho sempre suonato altre cose.
Vi considerate una band.. accessibile a chi?
-|-|-» Alex: Io ho sempre pensato alla nostra musica come un tipo di Blues.. anche se non credo che i fans di Eric Clapton siano d'accordo.. in generale a chi non si scandalizza se un gruppo EBM ha la chitarra o se un gruppo Rock'n'Roll non ha la batteria.
-|-|-» Dan: A me stesso e chi vuole entrare in una dimensione che non sia la solita che si ascolta da troppi anni. Suono e stile retrò, ma con una visione al futuro.
-|-|-» Elio: Non a tutti certo, ma al di là degli amanti di Elettronica, New Wave, Gothic, Industrial, EBM, a cui potenzialmente possiamo interessare, noto che anche persone che non hanno molto confidenza con il genere apprezzano.
Parlateci dell'attuale Status della musica alternativa in Emilia Romagna, terra di provenienza degli Officina del Rumore.
-|-|-» Dan: Non seguo la musica moderna più di tanto.
-|-|-» Alex: In Emilia non so com'è la situazione, in Romagna di gruppi buoni ce ne sarebbero anche, il problema è la mancanza cronica di locali che fanno musica dal vivo.
-|-|-» Elio: Parlo della nostra provincia perchè la conosco meglio, ho militato in diverse formazioni dell'indie romagnolo, Pilots, Inxenya, Tenuta, con cui abbiamo fatto uscire anche album con qualche piccola ditribuzione. Purtroppo le etichette storiche (la Freak Out, che aveva i Crackdown e la Loudblast) hanno chiuso i battenti, ci sono stati diversi anni di crisi, i gestori dei locali preferiscono cover band, chi fa musica diversa è penalizzato. Per fortuna negli ultimi anni c'è stato un risveglio, etichette come la nostra Ribèss e la Tafuzzy, provano nel loro piccolo a dare uno spazio, a creare una scena e nuove band interessanti sono uscite fuori.
Avete partecipato a qualche Festival negli ultimi periodi? E nel futuro?
-|-|-» ODR: Abbiamo fatto un solo Festival (era il nostro primo concerto) e abbiamo fatto da colonna sonora dal vivo ad una mostra di arte, con aggiunta di un'ora di sottofondo creato appositamente per l'occasione.
Parlateci della strumentazione che dispiegate per produrre il '..Rumore'.
-|-|-» Alex: Cose abbastanza normali: chitarra, basso, sintetizzatore, un PC per registrare.. poi rumori pescati in ogni dove e campionati. 'Techno Animal' per esempio l'ho scritta in fabbrica. Scritta per modo di dire.. comunque avevo in testa questo giro.. finito il turno ho chiesto se potevo portarmi a casa il trapano ed un paio di chiavi. Quindi sono corso al computer, ho registrato il giro che avevo in testa con una chitarra, l'ho filtrato in 200 maniere, poi la ritmica sbattendo i due pezzi di metallo e infine il trapano. Ora lavoriamo in maniera leggermente pù tradizionale, comunque credo sia un'evoluzione naturale.. mi annoierei profondamente a far sempre lo stesso genere di cose.
-|-|-» Dan: Difficile a dirsi.. utilizziamo un software come multitraccia e poi da qualsiasi fonte registriamo suoni, li mischiamo, li assembliamo per trovare sonorità nuove. Per la ritmica stesso discorso. Troviamo una cassa, un tom, un rullante e lo manipoliamo. Anche il basso e la chitarra hanno il 'trattamento officina'. Per la voce invece il nostro marchio è la lavorazione 'live' sui delay (che utilizziamo anche dal vivo senza pre-registrazioni).. avete presente l'effetto sulla voce di Martin Degville degli SSS? E' quello che volevamo dall'inizio.
-|-|-» Elio: Io di mio cerco di torturare il suono del mio basso per adattarlo all'atmosfera che il pezzo richiede, uso diversi pedali, distorsori, wah, bass synth, ecc. In particolare dal vivo sono molto rumoroso.
Sogni ed Incubi dell'Officina..
-|-|-» Elio: Gli incubi li mettiamo in musica, e personalmente ho sogni modesti, basta restare genuini e creare un piccolo seguito di estimatori.
-|-|-» Alex: sottoscrivo per gli incubi.. il mio sogno proibito da feticista del vinile sarebbe pubblicare un 45 giri..
Di che vi occupate nella vita oltre a suonare?
-|-|-» Alex: Io lavoro in un'officina, poi per vivere amo il cinema e (soprattutto) Alma.
-|-|-» Dan: A parte il lavoro ufficiale per guadagnare da vivere, come passione viscerale ho l'amore per il cinema di genere italiano anni 70-80 (giallo e horror in primis)
-|-|-» Elio: Io ho una gelateria, lavoro con i Centri Giovani e a tempo perso mi capita di fare il DJ.
-|-|-» Alex: Ssiamo praticamente tutti e tre cinefili.. ogni tanto anziché provare ci ritroviamo a guardare dei film..
In quanto tempo nasce una vostra canzone?
-|-|-» Alex: Dipende.. credo una serata per l'idea di base è sufficiente. Poi per la rifinitura non si può mai dire. Però in genere se per lo scheletro della canzone ci si mette troppo vuol dire che non funziona.
-|-|-» Dan: Dai 10 minuti a dei mesi. 'Hey Shakespeare, let's party!' (I.B.M.2) ad esempio ha avuto una gestazione di 3-4 mesi, mentre un brano come 'Spacewoman' l'ho ultimato in pochi minuti (è uno dei pezzi che preferisco di tutta la nostra produzione).
Sogni nel cassetto?
-|-|-» Alex: Sto girando un film, un mediometraggio. Mi piacerebbe riuscire a finirlo.
-|-|-» Dan: Fare una colonna sonora per un lungometraggio.
-|-|-» Elio: Una bella tournè di supporto a qualche nostro idolo, che ne so, i Suicide, i Soft Cell..
Un Flop del passato.. quale?
-|-|-» Dan: Nessuno.. solo il fatto che i nostri lavori possano piacere anche a una sola persona mi da una bella positività.
-|-|-» Elio: Più che altro capitano quelle serate in cui ti senti fuori luogo, e la gente ti guarda come un alieno
-|-|-» Alex: Però va bene così alla fine... È facile stare sul palco quando tutto fila come dovrebbe.. certe serate ti insegnano a stare al mondo
Che musica ascoltate a casa?
-|-|-» Alex: Velvet Underground, Suicide, Doors, Paolo Conte, Elvis Presley e molto DUB come sottofondo.
-|-|-» Dan: Erasure al 70% e il resto di tutto un po.
-|-|-» Elio: Sono onnivoro, per essere sintetici tra i miei generi preferiti metterei la New Wave e i suoi derivati, il Krautrock, adoro Syd Barret, i Death in June, i Duran sono stati il mio primo amore, ascolto ancora Hard Core e cose più pese, ultimamente girano spesso Coltrane e Miles Davis, chi più ne ha più ne metta.
'Dementia Extendend' è il brano che preferisco del vostro primo album del 2004. Com'è nata?
-|-|-» Alex: E' stata scritta da Dan. È arrivato a casa mia una sera, quando ancora eravamo in due con la prima parte di questo pezzo, che non aveva praticamente bisogno di nessuna aggiunta. Ricordo che l'abbiamo fatto sentire a un tizio.. non ricordo esattamente chi.. che ci disse: 'bella, dovrebbe durare 10 minuti'. L'idea ci è sembrata buona e abbiamo realizzato altre due parti, con qualche variazione e abbiamo cucito il tutto.
-|-|-» Dan: Strana gestazione per questo brano. Alex aveva creato un album dal titolo '1912' e lo aveva fatto uscire a nome di 'Jesus Goes to Hell' (anche se in realtà il gruppo non esisteva più). Io avevo composto questo brano da solo (la voce non è cantata 'real', ma è un insieme di frasi che avevo creato sinteticamente col computer) e alla fine è finito in quel CD col nome di 'Dementia 1912'. Per la parte strumentale ho utilizzato 2 sequencer virtuali e un aggeggio che modificava le frequenze (rinominato scherzosamente da me 'effetto doctor who'). La batteria è una manipolazione di una cassa. Poi grazie a questo brano, io e Alex ci siamo ritrovati e abbiamo creato l'Officina. La versione Extended di Dementia è nata da questa prima versione (che sarebbe poi diventata con qualche modifica la prima parte del brano), poi gli abbiamo aggiunto la parte centrale molto più aggressiva e la parte finale dove rimane in sottofondo un sequencer, le voci sintetiche e un feedback che avevamo registrato una decina di anni prima su una cassetta di sperimentazioni sonore.
Qualche intrigante Flash.. ultimo CD acquistato?
-|-|-» Alex: Paolo Conte
-|-|-» Dan: Andy Bell (Electric blue), 6 album dei Cure in versione de-luxe, la versione in cd doppio della soundtrack de 'Il mago di Oz' del 1936.
-|-|-» Alex: Il box dei Frigidaire Tango, fra le cose nuove mi deve arrivare il nuovo dei Klaxons.
Tempo medio di un vostro concerto?
-|-|-» ODR: Dai 40 ai 50 minuti. Tendiamo a non strafare.. c'è un aforisma di Oscar Wilde che mi piace molto: 'la sigaretta è il piacere perfetto: è buona e lascia insoddisfatti' Ci piacerebbe che un nostro concerto fosse così.
Quale musica non sopportate?
-|-|-» Alex: Trovo qualcosa di buono in quasi tutto, escluso l'Hip Hop. Quello che non sopporto sono certi atteggiamenti.. esempio i gruppi Electro che si vestono come Marylin Manson e suonano come gli Eiffel 65, o chi si prende troppo fottutamente sul serio..
-|-|-» Dan: La pseudo EBM degli anni 90 e 2000 che non ha nulla a che vedere con i fantastici Front 242, Nitzer Ebb e D.A.F. degli anni 80. Poi odio la musica da motociclisti (Rolling Stones, Dire Straits, Eric Clapton, etc)
-|-|-» Alex: eh, eh, anche qui ci sarebbe da parlare a lungo, al di là dei generi sono certi approcci alla musica che non sopporto
Contatti con Karl Bartos?
-|-|-» Alex: No, ma se lo conosci e ci vuoi presentare hai una birra pagata!
-|-|-» Dan: Mai coperto (scherzo).. ho sentito il suo album solista (se non erro del 2005), ma non è di mio gradimento.
Una raccomandazione ai lettori di Dside?
-|-|-» Alex: Nessuna raccomandazione. L'invito ai nostri concerti quando ricominceremo a farne e se ci vogliono scrivere l'indirizzo è alex@officinadelrumore.it
-|-|-» Dan: Ascoltate le nostre composizioni senza pensare alla perfezione dell'elettronica che normalmente si ascolta in giro, fidatevi delle sensazioni.. e leggete D-Side!!!
Maxymox '07 |