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-|-|-» [ INTERVISTE ]

SYRIAN


(foto dall'imminente CD)

I Syrian, gia presenti dagli albori sulle pagine di Dside, ci regalano qualche curiosità sull'imminente CD 'Alien Nation' oltre a qualche notizia in piu su di loro.

Un saluto ai Syrian, splendida testimonianza tutta italiana del panorama Synth Pop. Quali tendenze musicali hanno influenzato sin'ora, il vostro stile?

-|-|-» Lorenzo: Molte, non mi pongo barriere quando realizzo una canzone. Specialmente sul nuovo disco ci sono molte differenze tra una canzone
e l'altra, secondo me questa è una cosa positiva perché penso che la ripetitività sia un difetto. Una cosa che mi piace comunque mantenere sempre, è una certa melodia, qualcosa che ti faccia ricordare il brano.

Syrian, un nome sintetico, evocativo.. rimanda ad immagini planetarie.. è forse un caso?

-|-|-» Lorenzo: No, infatti il significato orginale, nelle mie intenzioni, riguardava la stella Sirio. Accidentalmente ho messo una 'Y' in più, e scritta così la parola 'Syrian' riguarda la nazione 'Siria' invece che la stella. Comunque non era questa L'idea, volevo solo un nome spaziale.

Il vostro sound potrebbe essere definito come un intreccio tra 'Modern Dancing' ed un energico Synth Pop. Come nasce una 'Syrian's song'? Quali elementi vengono coinvolti nella stesura delle vostre tracce?

-|-|-» Lorenzo: Finora la maggior parte delle volte siamo partiti dalla melodia vocale, alla quale ho poi dato un testo.
Poi, dopo aver registrato la voce su una base essenziale, ci costruivo attorno l'arrangiamento. Però adesso voglio provare a fare il procedimento inverso, ovvero partire da una base già quasi completa e aggiungerci solo alla fine la voce..

Non vi hanno mai accusato di essere vagamente 'commerciali'?

-|-|-» Lorenzo: Certo, hanno detto che alcune canzoni ricordano l'Euro Dance e la commerciale... In effetti questa è una delle mie influenze: ascolto molta più Radio DJ che EBM, e questo emerge in alcuni passaggi.
Nell'ultimo disco però abbiamo eliminato questa influenza. Permettimi poi di fare una piccola digressione sul termine 'commerciale'. In teoria, commerciale sarebbe una musica fatta apposta per vendere e far soldi. Nel nostro caso, seguire un suono del genere ha invece l'effetto opposto, in quanto
coloro che seguono EBM e affini non sono molto interessati a Gigi D'Agostino e compagnia. Quindi, in questa scena, paradossalmente, per essere commerciale devi essere meno orecchiabile, e suonare Harsh o quello che va di moda al momento. Quindi, se mai abbiamo avuto delle somiglianze con gli Eiffel 65 o qualche altro gruppo analogo (e per me sarebbe un complimento, vista la qualità sonora della maggior parte di queste produzioni), è stato
solo a causa della sincera passione che ho per questo tipo di musica, e non per improbabili e utopistici sogni di gloria.

Quanto è importante, secondo voi, una solida distribuzione?

-|-|-» Lorenzo: Molto, oltre ovviamente ad una promozione fatta come si deve, altrimenti se nessuno sa che esisti nessuno comprerà
il tuo CD, nemmeno se fosse disponibile anche al bar sotto casa.

Il nuovo attesissimo CD 'Alien Nation' uscirà in Febbraio. Vogliamo parlarne ai lettori di Dside?

-|-|-» Lorenzo: E' un disco diverso dai precedenti, molto più vario e meno 'allegro'. Ci sarà electropop, rock, trance, EBM, electroclash...
Insomma ritengo che sia un grosso passo avanti. Abbiamo inoltre molti ospiti nelle varie canzoni: Alphaville, T3chnophob1a, Babylonia, Endanger, Cosmicity, The Fault....

Notiamo ancora una volta il sigillo reale della Label americana 'A Different Drum' sul nuovo CD. A parte l'innegabile prestigio che riveste l'etichetta in questione, come mai fino negli USA e non in Europa?

-|-|-» Lorenzo: Veramente abbiamo già fatto tre uscite su Infacted Recordings in Germania, la nostra etichetta europea. Siamo stati il
primo gruppo italiano a firmare per quella label... Il primo disco inoltre è uscito pure in Corea del Sud.

Il Boss della Label è il grande Todd Durrant.. che tipo è?

-|-|-» Lorenzo: Una persona estremamente disponibile, affidabile e onesta... Conduce la sua etichetta da ormai dieci anni, un traguardo invidiabile: ci troviamo benissimo con lui e siamo soddisfatti di come gestisce le cose, considerando i naturali limiti di una etichetta indipendente qual'è la 'A Different Drum'.

La scena Electro italiana non offre moltissime realtà emergenti oltre la linea underground, come ad esempio in Germania. Come spiegate questo particolare fenomeno?

-|-|-» Lorenzo: Io sono convinto che tutti i gruppi EBM / Industrial / Synthpop siano underground, chi più o chi meno... I gruppi di successo hanno ben altri numeri. In Italia cominciano ad esserci abbastanza bands che seguono questo filone musicale, qualcuna forse vende qualche centinaio di copie in più delle altre, una differenza che non ritengo così rilevante per determinare il successo di una piuttosto che un'altra.

Quali strumentazioni Software e Hardware utilizzate per forgiare un sound cosi perfetto?

-|-|-» Lorenzo: Non penso assolutamente che il nostro sound sia perfetto, anzi! C'è ancora da migliorare, non si arriva mai ad un traguardo definitivo. Comunque una mia caratteristica è che non faccio uso di sintetizzatori software, se non in minima misura, e mi baso ancora sull'hardware, che ritengo suoni decisamente meglio. Per il resto, in questi mesi sto aggiornando lo studio con nuove macchine, purtroppo non posso prendere quello che mi serve tutto in una volta, dato che per fare le cose seriamente servono attrezzature molto costose. Una volta terminato il nuovo studio inizieremo le nuove produzioni, che suoneranno ancora meglio (almeno spero!).

Il CD 'Kosmonauta' è stato realizzato nel 2006 anche per il mercato russo, grazie alla 'Infacted Recordings' e alla 'Gravitator Records'. Come ha accolto i Syrian, il pubblico dell'Est?

-|-|-» Lorenzo: Non ho ancora avuto i dati sulle vendite, quindi non lo so.

Ritornando all'imminente CD 'Alien Nation', ancora un titolo in linea con il concetto extraterrestre. Cosa intendete per 'Nazione Aliena'?

-|-|-» Lorenzo: Questa volta i testi hanno una doppia chiave di lettura (ma anche la storia di 'Kosmonauta' la aveva). Parlano sì dello spazio, ma tutto quanto vi è descritto può essere tranquillamente trasposto nella vita di oggi: si parla di molte cose, molte tematiche sono attuali. Ad esempio 'Alien' non va inteso come extraterrestre, il termine alieno è qui usato nella sua originale accezione, ossia 'estraneo'. Il testo di 'Alien Nation' parla di come ci si possa sentire isolati e tagliati fuori da una realtà sempre più difficile, da un mondo dove non ci si ritrova più. Unica eccezione, in questo disco, è il testo di 'Helium', basato sui libri scritti da Edgar R. Burroughs nei primi del novecento, nei quali si narrano le avventure marziane del capitano John Carter. Una serie di libri dalle tinte avventurose e barbariche, data l'ambientazione a metà tra la Fantascienza e la Fantasy. Sono riuscito a ricreare le atmosfere del libro, in questo brano,  grazie all'uso di molte percussioni, strumenti e voci orientali: il risultato ha un che di mistico e tribale.

Qualche Flash-question per la gioia di tutti. Syrian: piu Voyager o piu Andylab?

-|-|-» Lorenzo: Tutti e due allo stesso livello.

Covenant o Apoptygma Berzerk?

-|-|-» Lorenzo: Apoptygma

In studio o live session?

-|-|-» Lorenzo: Dipende

Un gruppo italiano da segnalare?

-|-|-» Lorenzo: Phaser Kontrol (www.myspace.com/phaserkontrol )

A quando dal vivo, prossimamente?

-|-|-» Lorenzo: Mentre scrivo non abbiamo alcuna data fissata.

Grazie ai Syrian, qualcosa da aggiungere ai saluti per il popolo di Dside e non?

-|-|-» Lorenzo: Grazie per aver letto fino a qui! Un saluto a tutti quanti.

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