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» PER FAVORE,
MORDIMI SUL COLLO
Letture per gli appassionati dei canini lunghi
I vampiri sono tornati di moda. Al cinema.
Nella musica. Anche in letteratura. Sugli scaffali delle librerie
più fornite troverete volumi su volumi di romanzi che
hanno per protagonista un vampiro. Spesso, ahimè, molto
scadenti. Storielle tirate via. La solita zuppa. Meglio, se
proprio si ha una passione incondizionata per i signori della
notte, gettarsi sui classici. Anche lì la bibliografia
abbonda, e tutto sommato è sempre più affascinante
partire dalle origini, no?
Ciò non significa che autori contemporanei non abbiano
rivisitato in modo più che soddisfacente il tema del
vampiro. La Rice, con il suo notevolissimo Intervista col
vampiro (e purtroppo anche con i suoi penosissimi seguiti)
ha risvegliato l’attenzione del grande pubblico su un
argomento una volta riservato ad una nicchia di svitati. E
ha avuto il pregio di scrivere una storia dalla parte del
“cattivo”, rendendolo quasi un’affascinante
vittima.
Seguitemi dunque in questo breve viaggio nel tempo, tra passato
e presente della letteratura, alla ricerca di piccole chicche
che meritano la considerazione dei vostri occhi, e della vostra
mente. E anche di qualche saggio, perché no. I vampiri
sono tanti. Milioni di milioni…
AA.VV. Storie di vampiri, ed. Newton
Una voluminosa raccolta di oltre mille pagine, un excursus
soddisfacente dagli albori dell’horror fino ai giorni
nostri. Contiene piccole perle come Il vampiro di Polidori
(si dice sia la prima storia di vampiri mai scritta), L’ospite
di Dracula di Bram Stoker, padre del vampiro più famoso
del mondo, l’inossidabile Carmilla di Le Fanu, giù
giù fino ai più arditi esperimenti horror-fantasy
contemporanei e ai racconti post-moderni in cui il vampiro
diventa metafora.
Curata da Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, due guru del genere,
è introdotta in modo ampio ed esaustivo da un’analisi
della figura del vampiro e della sua simbologia. Interessantissime
anche le tre appendici Apollonio di Tiana e la Vampira, un
brano tratto da Filostrato; Relazione scientifica sui vampiri
e un estratto dal Dictionnaire infernal di Collin de Plancy.
Strepitosa la filmografia (non immaginereste mai quanti film
sono stati fatti sui vampiri in tutto il mondo!). Consigliatissimo
per farsi un’idea del genere, e per introdursi a certi
autori, per poi ampliarne la bibliografia. Per avere sott’occhio
passato e presente. Ma soprattutto per farsi tentare dal cercare
nuovi volumi, scoprire altro di questi autori, farsi entusiasmare,
impressionare, incuriosire. Per i collezionisti sarà
una piacevole tortura.
Sempre della stessa casa editrice, sono
usciti numerosi volumi di raccolte, tra cui Il grande libro
di Dracula, La maledizione del vampiro, Vampiri! Ed altri,
che meritano di essere cercati e collezionati perché,
nonostante alcune opere famose si ripetano, è sempre
possibile rintracciarvi delle autentiche rarità.
Richard Matheson, Io sono leggenda,
ed. Fanucci
Qui siamo nel romanzo di qualità, qui siamo di fronte
ad un mostro della letteratura, ingiustamente inquadrato nel
genere horror fantascientifico (o della fantascienza horror),
che è, agli occhi del mondo, un genere di serie B.
Matheson è un romanziere con tutti i crismi. E questa
ne è una prova inconfutabile. I vampiri sporchi, brutti
e cattivi, così lontani dal rigidissimo Dracula da
ricordare più gli zombie di Romero che l’affascinante
conte rumeno, sono tra noi. L’ultimo superstite umano,
sopravvissuto non si sa come al dilagare di una terribile
epidemia che ha reso gli abitanti del pianeta terra dei succhiasangue,
vive ogni giornata tra il tentativo di sopravvivere non solo
ai mostri, ma anche ai ricordi e alla solitudine. Finché
non scopre che forse non è solo. Il finale è
semplicemente sconvolgente.
Questa imperdibile opera ha ispirato due film in bianco e
nero, Occhi bianchi sul pianeta Terra e L’ultimo uomo
sulla Terra, nonché, a mio avviso, anche film come
28 giorni dopo.
Kim
Newman, Anno Dracula, ed. Fanucci
Newman è un perfetto connubio di passato e presente,
un maestro dell’unire la tradizione del classicismo
vampiresco all’inventiva della letteratura moderna.
Nell’efficacissimo (ai limiti del capolavoro) Anno Dracula,
Newman re-inventa la storia di Stoker, ma anche la storia
dell’Inghilterra vittoriana, mescolando sapientemente
il piano reale e quello letterario. Dracula, Mr. Hyde e Jack
lo Squartatore si trovano così a convivere sullo sfondo
fastoso della corte britannica, in uno dei periodi più
affascinanti, controversi e sensuali della storia europea.
E lo stesso vampiro tenterà la scalata al trono per
impiantarvi una stirpe di non-morti.
Coinvolgente da tutti i punti di vista, dalla trama alla qualità
della scrittura. Da anni ormai spero che qualcuno se ne accorga
e ne tragga un film serio.
Sulla stessa falsariga, l’autore ha partorito anche
un seguito, Il Barone sanguinario, ambientato all’epoca
della Seconda Guerra Mondiale. Di questo oscuro periodo storico
viene magnificamente rappresentato il lato magico ed esoterico
in cui furono coinvolti il Führer e i suoi militari.
D’altra parte, in una guerra, quali migliori alleati
dei vampiri, violenti ed immortali?
Prima di Dracula, curato da Fabio
Giovannini, ed. Stampa Alternativa
Raccolta di rari racconti ottocenteschi scritti prima dell’avvento
del famoso Conte. Curato dall’esperto Fabio Giovannini,
già autore di Necrocultura, e di altri interessanti
volumi di nostro interesse, è un piccolo gioiello da
collezione, arricchito di una illustrazione del morbosissimo
Aubrey Beardsley, già illustratore della Salomè
di Oscar Wilde.
Semplicemente delizioso ed imperdibile è La storia
vera di un vampiro, di Stenbock, che ha come protagonista
il primo vampiro omosessuale della letteratura.
Massimo Introvigne, La stirpe di
Dracula, ed. Mondadori
Questo saggio non si occupa solo di vampiri. E’ si la
storia del vampirismo dall’antichità ai giorni
nostri, sintetica ma efficace. Ma è anche una panoramica
del movimento “occulto” o pseudo-tale, che affonda
le sue radici anche in figure a noi giunte soprattutto attraverso
la letteratura, vedi quella del vampiro. Pur essendo un saggio
che tende a smontare certe figure “mitiche”, è
scritto con molta oggettività e con una notevole cura
per i particolari, pur essendo estremamente divulgativo. Decisamente
interessante. Soprattutto per conoscere i retroscena, spesso
poco edificanti o attraenti, di una figura che col tempo è
diventata il simbolo di un oscuro romanticismo.
Jeanne
Kalogridis, I diari della famiglia Dracula, ed. Newton
Nonostante questo libro (in origine una trilogia, qui assommata
in un solo volume) non mi abbia entusiasmato, lo posso tranquillamente
consigliare per una lettura a tema poco impegnativa. Scritto
in forma di diario, parte 50 anni prima della storia di Stoker,
intreccia ancora più a fondo la storia del Conte con
quella di una famiglia umana attraverso un immancabile rito
di sangue. La scrittura non è particolarmente incisiva.
Ma c’è avventura, c’è mistero, c’è
atmosfera in quantità sufficienti per arrivare alla
fine soddisfatti.
Indubbiamente, il paragone con la Rice di Intervista col vampiro
è esagerato. Ma in qualche modo è anche questo
un classico ormai della letteratura di genere.
Love in vein, Love in vein 2, curati
da Poppy Z. Brite, ed. in inglese.
So che con questa segnalazione taglierò fuori tutti
gli utenti che l’inglese non lo masticano a sufficienza,
ma queste due raccolte curate dalla regina del gothic americano
sono semplicemente fantastiche. Personalmente ho diverse raccolte
in inglese, ma le perle scelte dalla signorina Brite sono
quanto di più notevole ci si può aspettare da
una raccolta di racconti. E, ovviamente, hanno tutte una forte
componente sessuale (tipico in questa autrice). Elemento già
percepibile nei racconti più “storici”,
quelli nati prima della psicanalisi e della critica letteraria
più azzardata, il sesso diventa, tra vampiri moderni,
un must. Perché il sangue è anche eros, oltre
che thanatos, e il “bacio” vampirico è
diventato simbolo della sensualità per eccellenza.
A costo di fare un corso d’inglese accelerato, dovreste
davvero tentare di procurarvi questi due volumi. Oppure potete
convincere qualche casa editrice a tradurli e pubblicarli.
In effetti,
ancora non capisco perché manchino sui nostri scaffali…
Franco Pezzini, Cercando Carmilla:
la leggenda della donna vampira, ed. Ananke
Interessante saggio che analizza i “canini al femminile”
partendo dalla complessa figura della vampira tratteggiata
da Le Fanu (un altro classico esempio della forte commistione
con tra vampiri e sesso). L’immagine della donna vampira
come amante cannibale, che ha dato vita giust’appunto
al concetto di vamp, ma anche la donna strega, in contatto
con il mondo dei morti. Un fantastico intreccio che prende
in esame la storia, la letteratura ed il cinema. Agile e non
troppo impegnativo, è una lettura piacevole per tutti
coloro che sono curiosi di conoscere il mondo psicologicamente
e simbolicamente profondo della donna oscura.
Morgana (04)
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