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» L'AME IMMORTELLE :: Milano 26/10/03

Il concerto al Transilvania dei L' Ame Immortelle si è snocciolato all' insegna di quell' atmosfera che fa un po' "ultimo giorno di scuola" tra frizzi e lazzi che purtroppo non ha visto pari partecipazione da parte del pubblico invero piuttosto distaccato e formale.
Si trattava infatti dell' ultima data del tour (poi esteso con una gig pianificata a Mosca per il primo novembre) per cui più di tutto emergeva la voglia di divertirsi e di far scatenare l' audience milanese, cosa purtroppo non molto riuscita ma non certo per colpa della band viennese...

Thomas Rainer e Sonja Kraushofer erano accompagnati, come del resto in tutto il tour, da due guest musicians Martin Parzer (alla prima esperienza musicale significativa) e Ashley Dayour (con un passato nei Sanguis Et Cinis).
L' atmosfera si scalda ben presto con l' accorata interpretazione di "Wenn der letzte schatten faellt" che si chiude con un solo di Sonja che evidenzia le sue doti vocali in un riuscitissimo medley con la suadente "Have I ever" sottolineata da una languida e avvolgente chitarra.
Un altro episodio da rammentare è un vecchio brano di otto anni fa cantato da Thomas con professionalitˆ e trasporto e che fa da apripista a uno dei momenti più significativi del live.
Eccezionale infatti è "Betrayal" eseguita con contorno di scenetta ironico-sadomaso con la comparsata del cantante dei Samsas Traum che recitava nel ruolo di vittima legata ad una sedia: il brano esprime già in studio le sue peculiarità ma c'è dire che dal vivo èdavvero insuperabile.
Nonostante gli scarsi applausi i L' Ame Immortelle seguitano a proporre con professionalità la loro performance e giunge così il momento romantico e atteso di "Life will never be the same again" ahimè un po' compromessa dal backing vocals di Ashley Dayour che pur essendo un ottimo chitarrista non si distingue certo per una voce all' altezza...

Thomas si gioca le ultime carte e come sottolinea nell' intro del pezzo si augura che almeno con "Love is lost" "vengano stimolati a ballare anche i piedi italiani" malauguratamente estremamente statici nonostante il suo auspicio anche per tutta la durata di questo altres“ trascinante brano...
Medesimo risultato per "Judgement": ottima esecuzione ma scarsi riscontri.
"Im tod vereint" rappresenta uno dei momenti più riusciti ed è idealmente l' epilogo del concerto (almeno per quanto mi riguarda), a seguire infatti ha fatto capolino la cover di "November rain" (apprezzabile per le qualità vocali di Sonja ma non per il brano in se' che non mi piace proprio) e poco altro.

Tra i bis da citare in particolare "Bitterkeit" rivissuta in chiave più gotica e meno electro !
Insomma nel complesso un concerto che poteva essere molto più di quello che è stato ma che resta da ricordare per la professionalità in campo musicale e per le inedite sfaccettature ludiche da fine tour mostrate dalla band...

Dj Fabi (03)

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