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» DJ HANZEL: dall' "Obscure City Project" al Siddartha.. al nuovo progetto "Sinthax Error Crew"

Ciao Andrea, cominciamo con qualcosa di classico.. parlaci di te, raccontaci quali sono le correnti musicali che prediligi e come hai iniziato...

-|-|-» Hanzel: Gli inizi della mia carriera risalgono agli albori del 99 quando per caso mi trovai a fare il dj in un centro sociale di Firenze ben noto all'epoca , (ndr. "La Villa Occupata") là per la prima volta ebbi la possibilità di sfogare sui piatti (si lavorava col vinile) la mia passione per la new wave anni 80 intesa in senso lato (synthpop, darkwave, pop wave, indie rock); dall'esperienza di quella prima festa con dj Grethel nacque l'idea di formare un duo di djs ("Hanzel und Grethel" appunto) e creare un esperimento di contaminazione multimediale dedicato alla "controcultura Oscura" (o Gothic che dir si voglia) che in seguito avremmo chiamato "Obscure City Project".
Il progetto fece il suo esordio ufficiale nel Gennaio 2000 al CSA l'Indiano altro noto centrale sociale fiorentino: il concept che cercavamo di sviluppare in questo era quello di serate tematiche a 360°, non solo musica e ballo, quindi ma anche Arte nelle sue varie espressioni :eventi teatrali, mostre fotografiche e di pittura rassegne cinematografiche col filo conduttore delle tematiche oscure e decadenti.
Ovviamenti fin qui gli esordi.. la nostra collaborazione con questo centro sociale durò circa 6 mesi ed è 1 esperienza che ancora oggi rappresenta la parte più divertente e alternativa del mio background di dj.

..ed ora com'è evoluto tutto cio?

-|-|-» Hanzel: ..quella dei centri sociali fu appunto la fase underground, artigianale e improvvisata per certi versi, ma profondamente creativa: finita la collaborazione col CSA L'Indiano (per la chiusura e lo sgombero dello stesso), il nome di Hanzel und Grethel cominciò a circolare con varie serate in giro per i piccoli clubs del centro di Firenze.

Eppure è da tempo che non si parla di serate "Hanzel und Grethel"..

-|-|-» Hanzel: Il progetto continuò nei club con un buon successo, ma la dimensione del club per via di un certo provincialismo da parte dei gestori e della poca lungimiranza mal si prestava a realizzare quello che in uno spazio libero come un centro sociale era possibile.
Diciamo che il progetto "Obscure City" vero e proprio è durato 2 anni e ora sarebbe lungo e noioso enumerarti tutti gli eventi a cui abbiamo presenziato anche a giro per l'Italia e all'estero (Berlino, Roma, Milano, Reggio Emilia etc..):si è chiuso ufficialmente con l'esperienza del Karma Club e ha avuto il suo culmine nell'organizzazione del concerto dei Frozen Autumn nel Maggio del 2002 (di cui per altro siamo stati per breve tempo management).
Poi ho continuato da solo come Dj Hanzel iniziando la mia collaborazione con Energyzone al Transilvania e al Siddharta in qualità di Resident dj per la stagione 2002, diciamo per me l'effettiva "consacrazione" nell'ambient Goth, che, senza falsa modestia, mi ha fruttato anche una prestigiosa apparizione sulla rivista tedesca del settore Orkus Magazine, per me in qualche modo un riconoscimento importante alla "carriera".

E' cambiata la tua selezione musicale in tutte queste diverse esperienze?

-|-|-» Hanzel: Allora innanzitutto faccio presente che i miei frequenti viaggi a Berlino e in Germania, culla del Goth e della musica elettronica più trasgressiva mi hanno sicuramente influenzato: nelle mie playlists ho incluso generi un pò trascurati in Italia, almeno 2 anni fa come il Neofolk o la cosidetta Grey Area dell'Industrial-power electronics.. sono stato forse fra i primi djs italiani (almeno nel giro goth, credo di poterlo dire con sicurezza) a suonare nuovi generi come l'ElectroClash e la in genere la nuova elettronica , quella più vicina all'E.B.M. vecchia scuola (non il Future Pop per intenderci..) nomi come Dj Hell, Terence Fixmer, Adult , Fischerspooner non mancano mai nelle mie selezioni etc.. la mia passione per questo tipo di musica è tanta che, parallelamente alle serate goth in senso classico, sono coinvolto in un nuovo progetto denominato "Sinthax Error Crew" volto a promuovere le sonorità nu electro, tech house ed electroclash in genere: il via ufficiale di questo nuovo Format sarà la serata DiscotraXX, il 10 Ottobre presso il "Faces Club" di Firenze: alla console insieme a me ci saranno Koan Dj, anche lui proveniente dall'ambito goth wave con esperienza decennale alla console e conduttore da 8 anni della trasmissione radiofonica "Inner Skin" su Novaradio un Dj da poco sulle scene ma molto bravo e competente come, Emotional Violence, con un notevole background new wave e glam, ma sopratutto fine conoscitore delle sonorità Tech House e Techno più innovative.

Hai avuto l'opportunità di vedere vari Djs all'estero quindi cosa credi che li differenzi da quelli italiani, se esiste diversita a parer tuo?

-|-|-» Hanzel: Io posso parlarti della Germania essendo il posto che conosco meglio: credo che a livello di qualità musicale non abbiamo molto da invidiare all'estero.. in realtà il livello medio dei djs italiani è molto buono, diciamo che quello che manca spesso in Italia è un pubblico desideroso di novità. Il pubblico italiano purtroppo a volte predilige il già visto e il già sentito è un pò timoroso dei cambiamenti o semplicemente abitudinario e pigro "d'orecchio", di conseguenza chi sta alla console spesso si adegua condizionato anche dai i gestori dei locali devoti fino all'ultimo al dio Denaro e sicuramente non interessati al cambiamento.

Secondo la tua opinione un buon Dj dev'essere anche musicista per poter lavorare al meglio? (oltre ad avere minimo una vasta cultura musicale intendo..)

-|-|-» Hanzel: Credo che essere musicisti possa aiutare specie sul versante tecnico. Un buon Dj dovrebbe essere anche un ottimo sound engineer a mio avviso d'altro canto però, spesso essere musicisti e dj può creare dei fraintendimenti: spesso il musicista è molto attento ai tecnicismi o comunque ha gusti molto aulici rispetto al pubblico e rischia quindi di fare del virtuosismo fine a se stesso in console proponendo selezioni che io definisco "onaniste" ,nel senso di troppo indulgenti all'autocompiacimento.

Quindi quali sarebbero i consigli che daresti ad un dj alle prime armi?

-|-|-» Hanzel: Il consiglio è quello di ascoltare tanta musica, senza fossilizzarsi su un genere, per essere un buon dj bisogna essere ascoltatori attenti e recettivi non aver paura di fare accostamenti tra passato e presente , o fra generi diversi: il futuro sta nelle contaminazioni ovviamente bisogna avere una linea di indirizzo.. non dico che un dj goth ad esempio debba essere un fine conoscitore di reggae, hip hop, jazz etc.. però ecco avere una mentalità aperta all'ascolto aiuta.
Spesso chi mixa generi diciamo propriamente "non da club" come il Goth pensa che la tecnica sia secondaria..
proliferano djs che pensano che mixare sia far finire due pezzi in sequenza.. il consiglio sarebbe per tutti quelli che si avvicinano alla console di curare fin dall'inizio una buona tecnica di base edi passare tanto tempo ad aggeggiare su mixer e piatti..

E del tuo rapporto con il pubblico cosa mi dici ?

-|-|-» Hanzel: Ho la fortuna di avere un pubblico composto principalmente da tanti amici e conoscenti, la maggior parte sono persone con una cultura musicale superiore alla media, attenti, esigenti, con cuiamo molto confrontarmi e da cui mi piace anche raccogliere suggerimenti per migliorarmii continuamente e mettermii in gioco. Trovo che in questa professione confrontarsi col proprio pubblico sia essenziale..
..detesto i dj presuntuosi e carenti di umiltà , o portatori di un verbo tutto loro, convinti di essere dei messia della console..

Augurandoti (e augurandoci) di proseguire sempre con il pubblico che descrivi, lascio a te le ultime parole..

-|-|-» Hanzel: Chiudo ringraziando Dside per lo spazio a me dedicato nella persona dell'affascinante e arguta intervistatrice e per tutto il supporto che offre a una scena che per rinnovarsi ha bisogne di iniziative coraggiose e realmente anticonformiste.

DSide (03)

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